Il retroscena di pensiero sul governo italiano della ‘cancelliera’ di ferro, Angela Merkel

‘Merkel offre la carota all’Italia, ma tiene il bastone dietro la schiena’,  l’agenzia di stampa Bloomberg titola così  un suo retroscena sui pensieri della cancelliera tedesca sul nuovo governo italiano, sulla base di quanto riferito da due funzionari del governo di Berlino. La Germania – scrive Bloomberg – è pronta a sfidare qualsiasi tentativo da parte del governo populista italiano di non rispettare i regolamenti dell’Unione europea o di cercare un trattamento speciale.

Merkel, ricorda l’agenzia internazionale,  è stata tra i primi leader a congratularsi con il suo omologo italiano, il primo ministro Giuseppe Conte, ma se sarà necessario è pronta a chiarire al nuovo governo di Roma di attenersi alle regole fiscali che regolano l’area dell’euro, secondo i due funzionari governativi.

Nel suo messaggio di congratulazioni a Conte, un professore di diritto senza esperienza politica scelto per guidare la coalizione, Merkel ha detto che non vede l’ora di continuare e approfondire ulteriormente la stretta collaborazione tra Italia e Germania, ricordandogli che i due Paesi ‘hanno relazioni strette e amichevoli’ in tutte le aree, dalla politica all’economia e alla cultura. Come membri fondatori dell’Ue – ha affermato Merkel – la nostra cooperazione si basa sui nostri valori europei comuni. Merkel e Conte terranno il loro primo incontro bilaterale al G7 in Canada alla fine della settimana.

Secondo le fonti, Merkel continuerà a dire il meno possibile in pubblico sull’Italia, nell’intento di non alimentare ulteriormente la retorica anti-tedesca già molto forte nella politica italiana. Allo stesso tempo, la cancelliera spera che, ora arrivato al governo, il leader della Lega Matteo Salvini voglia attenuare la propria retorica anti-euro e anti-Berlino.

La Cancelliera tedesca ha detto ‘Si’ a un’Europa più forte nel mondo attraverso una politica estera comune, una Difesa ed un esercito comuni europei, una sicurezza rafforzata delle frontiere comuni e una gestione coordinata dell’emergenza immigrazione,  che non vuol dire relocation, semmai condivisione degli oneri economici  sostenuti dall’Italia ed eventualmente una maggior flessibilità sui conti italiani. Ha poi aperto la porta ad un’Unione Bancaria e del mercato dei capitali, in funzione di ‘stabilizzazione’ della moneta unica.  Ma ha anche ribadito contestualmente il suo ‘No’ deciso ad una maggior integrazione sul piano fiscale ed in particolare alla condivisione del debito. ‘Mai un unione del debito pubblico, piuttosto la solidarietà tra i partners europei deve essere quella di aiutare gli altri ad aiutare se stessi’, ha affermato la Merkel in un passaggio riferito all’Italia e all’ipotesi di uno ‘sconto’ da parte della Bce sul consistente debito dello stivale.

Per la Cancelliera tedesca dunque l’unica integrazione perseguibile sul piano economico-finanziario è quella che vede la trasformazione dell’attuale meccanismo europeo di stabilità in una sorta di Fmi europeo, ‘intergovernativo’ ossia inclusivo delle prerogative dei parlamenti nazionali, in grado di offrire prestiti a breve termine di 5 anni, e soprattutto legato al criterio della condizionalità, che subordina l’assistenza finanziaria ad un qualsivoglia stato membro  al rispetto di determinati requisiti, in una sorta di funzione di indirizzo esterno delle politiche finanziarie degli Stati. Per questo alcuni non hanno esitato a dire che la Merkel ha di fatto indicato all’Europa la via per una ‘troika’ continentale, che va in direzione opposta alla vision di Macron e a quella dell’Italia che preferirebbero affiancare alla condizionalità macroeconomica una ‘valutazione di impatto sociale e umanitario’ delle politiche adottate su tale base.

Sally Santangelo

 

 

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