Il punto sulla serie A

 

Ruggito del Napoli. Annichilita la Lazio in casa, gli azzurri hanno mandato un chiaro segnale al campionato agganciando la Juventus bloccata sul pari a Firenze. Travolgenti e devastanti gli uomini di Mazzarri che hanno tenuto in scacco per 90’ i biancocelesti in panne, impotenti e svagati. Troppa superiorità da parte dei partenopei che ora sognano in grande, entusiasmo alle stelle a Fuorigrotta per una squadra che dopo cinque giornate è in testa alla classifica in coabitazione con la squadra a cui si vorrà mettere i bastoni tra le ruote. Doppia frenata per la Lazio che, dopo aver impressionato nelle prime tre giornate, ha incassato prima l’ingiusta sconfitta all’Olimpico contro il Genoa, ed è crollata questa sera a Napoli. E bisogna dire che gli uomini di Petkovic sono stati irriconoscibili, squadra statica e mai pericolosa, ma bisogna riconoscere i meriti a una squadra come il Napoli che, giocando sempre così, è davvero inarrestabile. Riscattata l’opaca prova di Catania, una risposta migliore non ci poteva essere, queste sono sfide che possono cambiare le sorti di una stagione intera. Il protagonista assoluto è stato Edinson Cavani, è stato lui a firmare la tripletta (la seconda alla Lazio, un vero incubo per i tifosi capitolini) e si è permesso anche il lusso di fallire un calcio di rigore, a ogni stagione ci sono sempre quelli che dicono che non ripeterà le prodezze dell’anno precedente. Cinque partite e cinque gol, i campioni rispondono così. Chiusa la parentesi sul big match di questo turno infrasettimanale, bisogna commentare anche il rilancio delle due milanesi, una Roma che non ingrana e poi un’altra postilla sulla Juventus impegnata nell’anticipo contro la Fiorentina. Davvero spenti i bianconeri a Firenze, tonici e intraprendenti gli uomini di Montella che hanno assaltato la prova di Buffon senza, però, essere cinici sotto porta. Finalmente sorride Milano! I rossoneri di Allegri, dopo giorni di vero e proprio calvario, sono ritornati alla vittoria sfatando anche il tabù San Siro. Mattatore del match El Sharaawy, il quale si sta ergendo a trascinatore di una squadra che ha proprio bisogno di punti di riferimento, e chissà che non sia proprio l’italo-egiziano a sentirsi più responsabilizzato. La sua ispirazione ha piegato un Cagliari velleitario e senza pretese. Blitz dell’Inter al Bentegodi. Chievo sempre più in ambasce alla quarta sconfitta consecutiva. Alvaro Pereira e Cassano hanno firmato il riscatto nerazzurro dopo il clamoroso tonfo casalingo contro il Siena. Smorzati i malumori che serpeggiavano nello spogliatoio, confermato il super rendimento in trasferta degli uomini di Stramaccioni che, però, sono imbarazzanti in casa. Indecifrabile questa Roma! Puntualmente va in vantaggio ma poi si fa raggiungere. Sta diventando un cliché. I giallorossi si aggrappano a Totti che ha avuto il merito di sbloccare la gara, poi i doriani, ridotti in dieci per l’espulsione di Maresca, hanno approfittato di un paperone di Stekelenburg per pareggiare con Munari. Vani gli assalti finali dei giallorossi, ancora beffati in casa dalla compagine blucerchiata. Il Catania ha dimostrato ancora una volta di essere temibilissimo in casa. Moralez aveva gelato il Massimino, ma poi ci hanno pensato Spolli e Barrientos a fare la voce grossa e piegare gli orobici. Sembrava maledetta la gara del Genoa, con il Parma passato in vantaggio con Lucarelli, poi Borriello, dopo aver fallito un calcio di rigore, nei minuti finali si è ripresentato dagli undici metri contro Mirante. Questa volta però la battuta è stata esemplare e i rossoblu sono riusciti ad evitare il capitombolo interno. Uno scialbo 0-0 tra Torino e Udinese, mentre nel pomeriggio il Pescara ha potuto festeggiare il primo successo ai danni di un sempre più barcollante Palermo. Da cineteca il gol di Weiss.

Maurizio Longhi 

 

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