Il porto di Genova si ribella alla nave che trasporta armi

Grande agitazione al porto di Genova, dove è approdata la nave saudita che trasporta armi. Il cargo Bahri Yanbu è arrivato nel porto di Genova intorno alle 5.40 e ha trovato ad attenderlo un picchetto di lavoratori portuali che hanno bloccato le operazioni di attracco del cargo.

  L’iniziativa dei lavoratori portuali è stata coordinata dalla Filt Cgil che ha indetto uno sciopero per i lavoratori che avrebbero dovuto assicurare lo sbarco del cargo saudita carico di armi. Secondo quanto minacciato dagli organizzatori, lo sciopero sarà valido e attivo fino a quando la Bahri Yanbu non lascerà le acque del porto di Genova. La posizione di Felt-Cgil Per i vertici dei sindacati che hanno aderito allo sciopero, sulla nave ci sarebbero le armi utili per continuare la strage in Yemen. Nella nota della Flt Cgil non manca come, come riportato da il Fatto Quotidiano, una frecciatina a Matteo Salvini. “La nave è entrata in porto perché è un diritto e noi questo, a differenza di Salvini, lo sappiamo, eppure non saremo complici e ci auguriamo che lo stesso facciano i colleghi dei porti dove nei prossimi giorni cercheranno di fare imbarcare la nave“.

 Da Amnesty International arriva invece l’appello al premier Giuseppe Conte affinché il governo interrompa immediatamente gli accordi per queste operazioni e concessioni a società e imbarcazioni che trasportano armamenti.

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