Lucia Azzolina, ministro dell'istruzione, nell'aula della Camera dei Deputati in occasione del question time sull'emergenza coronavirus, Roma 25 marzo 2020. ANSA / FABIO FRUSTACI

Il Pd attacca Azzolina: “Sui sindacati parole sconcertanti e irresponsabili”

Alzata di scudi del Partito Democratico  dopo l’intervista in cui il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina,  ha accusato parte dei sindacati di boicottare l’avvio dell’anno scolastico. “Le scuole riapriranno dal’1 settembre”, nonostante “sia in atto un sabotaggio da parte di chi non vuole che ripartano”, aveva detto.

Le parole del ministro a Repubblica hanno causato la reazione dell’ex presidente del Pd, Matteo Orfini. “A pochi giorni dall’inizio della scuola, la ministra Azzolina fa una intervista per accusare i sindacati di boicottare la partenza dell’anno scolastico. Dopo mesi di offese ai precari e di incertezze nella gestione, quando tutti stanno cercando tra mille sforzi di garantire l’apertura in sicurezza e di recuperare i ritardi accumulati, la ministra aggredisce il mondo della scuola senza alcuna ragione. Si tratta di dichiarazioni sbagliate e irresponsabili”, ha detto il deputato.

Dura presa di posizione anche del senatore Francesco Verducci, vicepresidente commissione Cultura e Istruzione di Palazzo Madama. “L’intervista della ministra Azzolina che accusa di ‘sabotaggio’ i sindacati è assolutamente sconcertante. Un tentativo di scaricabarile grottesco e fuori dalla realtà”. “Il Governo dovrebbe perseguire il massimo di condivisione, invece qui si soffia sul fuoco della tensione sociale su un fronte delicatissimo come quello della scuola. È grave e sbagliato questo atteggiamento. Mancano troppe certezze sulla riapertura, e questa responsabilità è innanzitutto del ritardo del Ministero e dall’aver per troppo tempo ignorato il dialogo con le parti sociali”, prosegue Verducci.

“È inaccettabile poi dileggiare le motivazioni a sostegno della stabilizzazione dei precari, invece quanto mai indispensabile per dare risposte all’emergenza organizzativa e ai bisogni degli studenti, ed è smaccatamente fuorviante e sbagliato il tentativo di mettere gli uni contro gli altri precari vecchi e nuovi, docenti ‘anziani e neo-laureati. Chi guida ha il dovere di dare certezze, non di alimentare polemiche e caos”, conclude Verducci.

”Dobbiamo riaprire le scuole perchè sono il motore del sistema democratico. Lo dobbiamo fare cercando di limitare la circolazione fuori dagli istituti e rispettando protocolli rigidi”,  ha detto il consulente del ministero della Salute nella gestione dell’emergenza coronavirus Walter Ricciardi intervenendo al meeting di Rimini. Ricciadi ha poi affermato: “Le decisioni si basano sui dati, non sulle emozioni o sull’ideologia”.

L’aumento dei casi di positività al Covid 19 “naturalmente non significa che la situazione sia fuori controllo, siamo ancora in grado di controllarla perché più o meno i focolaio sono mille in Italia, ma se diventano 2mila o 3mila non riusciamo più a controllarla”. Lo ha detto, a margine di un incontro del Meeting di Rimini il consulente del ministero della Salute nella gestione dell’emergenza coronavirus, Walter Ricciardi replicando a chi gli chiedeva se vi fosse un nesso tra aumento dei contagi da Covid e ‘movida’. Riferendosi a tale relazione, ha osservato, “guardate quello che sta succedendo nel Lazio. Ieri mi chiedevano come fa uno a mettere in correlazione la discoteca e la movida? Praticamente i casi del Lazio sono in gran parte dovuti a giovani tornati soprattutto dalla Sardegna dove hanno ballato ammassati”.

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