Il MoVimento e Beppe Grillo scaricano Di Maio

Parte una raccolta firme contro Di Maio? Terremoto nell’ala gialla del governo. I ribelli del Movimento 5 Stelle pensano alla formazione di un direttivo composto da dieci persone che possa sostituire Luigi Di Maio alla guida dei pentastellati. La proposta avrebbe preso piede tra i grillini, anche se il leader da New York ha fatto sapere che si tratterebbe di un grande malinteso. L’obiettivo non sarebbe quello di delegittimare il capo ma di rafforzare il gruppo parlamentare.

PUBBLICITÀ Luigi Di Maio Movimento 5 Stelle, raccolta firme contro Luigi Di Maio

I ribelli del MoVimento Cinque Stelle, come ormai sono diventati famosi, si sono ritrovati in una riunione per discutere dei nuovi capigruppo. Vengono avanzate le candidature per la Camera e si decide di prorogare gli incarichi al Senato. Poi, nel corso della riunione, Nicola Morra lancia la proposta a sorpresa: modificare lo statuto del MoVimento per allargare la base del potere, togliendolo dalle mani del solo Luigi Di Maio. “Le nostre regole ormai stridono fortemente con i principi della democrazia che rivendichiamo. Di Maio non è il problema, anzi non è mai stato accentratore né autoritario, ma io credo che non sia accettabile che le cariche più alte non siano elettive. È arrivato il momento che Grillo e Casaleggio facciano un atto di generosità e regalino il Movimento al Movimento“, ha fatto sapere Di Nicola, spalleggiando la proposta di Morra. E proprio sulla revisione dello statuto parte la raccolta firme che vanta anche nomi prestigiosi all’interno del panorama pentastellato. Giarrusso piazza il carico da novanta proponendo di sostituire la figura del leader con un direttivo formato da dieci persone. L’idea di fondo, rilanciata ormai da mesi, è che Di Maio non possa riuscire a coniugare gli impegni istituzionali con quelli da leader del Movimento, Il tracollo nei sondaggi sarebbero anche colpa sua, è il messaggio di fondo che trapela.

 Resta ambigua al momento la posizione di Beppe Grillo, che già dai tempi del governo gialloverde ha iniziato a minare la figura di Di Maio, accusato di concedere troppo spazio a Salvini, sia a livello mediatico che a livello politico. La situazione non è migliorata nella calda estate della politica. Grillo ha voluto a tutti i costi il patto con il Pd, poi raggiunto, Di Maio ha fatto di tutto per far saltare il banco. E sarebbe volentieri tornato a governare con il Carroccio, pur dopo un rimpasto di governo. Il padre del MoVimento ha battuto il leader e ha provato a minarlo con dichiarazioni e post pubblici. E la missione sembra compiuta.

 Da New York Luigi Di Maio ha commentato le voci provenienti da Roma: “Sono stato eletto capo politico con l’80% di preferenze, non con il 100% ed è giusto che ci sia chi non è d’accordo ma far passare quelle 70 firme per 70 firme contro di me.  Ci sono persone che potrei definire amiche e con cui lavoro ogni giorno che mi hanno chiamato e mi hanno detto che è un grande malinteso: ‘non è contro di te ma per rafforzare il gruppo parlamentare’.

Ma  Di Maio si è davvero arrabbiato, ma qualcosa di vero c’è nella fuga di molti parlamentari pentastellati dal gruppo: “I nostri parlamentari non sono in vendita, ho detto a tutti di registrare le conversazioni su eventuali avances. Questi comportamenti sono deplorevoli e mi fanno un po’ pena”, ha detto infatti  a margine dell’Assemblea Onu. E ha aggiunto: “Mi spiace per la Lega, io l’ho conosciuta nei mesi di governo, ma si sono ridotti come un Berlusconi qualsiasi che cercava di comprare i parlamentari disponibili’. Tutto è nato per le dichiarazioni di Matteo Salvini in merito: ”Mettetevi nei panni di chi ha fatto una battaglia nei Cinque Stelle per anni contro quelli del Pd perché erano corrotti e ci si ritrova alleato questo crea molto disagio, disagio che sarà palesato con alcune sorprese con dei passaggi verso la Lega”, ha detto Salvini su Radio Radicale. E la notizia è confermata: “Stiamo ragionando, ci sono almeno una ventina di parlamentari del M5S che stanno dialogando con la Lega, in vista di un passaggio con noi”. Lo dice Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, sul possibile passaggio di senatori e deputati del M5S al Carroccio, confermando quanto detto da Salvini. “Possiamo dire che con almeno una decina di loro ci sono movimenti molto avanzati”, ha sottolineato Crippa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com