Esempi di un mondo che da unipolare diventa multipolare e per questo si riorganizza.
Mentre in Europa si discute di immigrazione in modo infantile, ovvero senza ragionare delle cause ma utilizzando i problemi degli uni o degli altri per mero tornaconto elettorale (davvero uno spettacolo patetico, da parte di tutti), Turchia, Arabia Saudita e Pakistan firmano un patto storico sulla difesa che prevede (almeno sulla carta) che “un attacco a uno degli Stati firmatari è come un attacco a tutti”. Staremo a vedere. Intanto, questo accordo ha fatto nascere un’alleanza che qualcuno ha già battezzato come Nato sunnita, dato che i tre Paesi sono Paesi musulmani a maggioranza sunnita. L’Iran ha criticato il patto sostenendo che si tratta di “un accordo di carta”, dunque poco importante. Io credo che, al contrario, sia eccome un accordo importante, anche se solo il tempo lo confermerà. Quel che è certo è che, se gli USA non avessero (ad oggi questa è la situazione) perso la guerra in Iran, difficilmente i tre Paesi, sunniti sì ma estremamente diversi l’uno dall’altro, si sarebbero parlati come si sono parlati ultimamente.
Il Medio Oriente sta cambiando. Israele parla apertamente del suo piano criminale, ovvero l’espansionismo sionista che ha come obiettivo la creazione di quel piano nazi-sionista chiamato “Grande Israele”, ovvero la progressiva annessione di territori che oggi fanno parte della Giordania, del Libano, della Siria, dell’Egitto, dell’Iraq e proprio dell’Arabia Saudita.
Non solo. Gli USA, che si sono presentati come Paese invincibile, da anni non vincono una guerra e non danno garanzie di protezione a nessuno. Cacciati dal Vietnam, cacciati dall’Afghanistan e incapaci di ottenere una vittoria politica o militare in Iran. Le basi USA disseminate nel Medio Oriente sono state tutte quante colpite ripetutamente dai pasdaran iraniani, che hanno dimostrato una capacità incredibile oltre che un’intelligenza geopolitica fuori dal comune.
Ecco, io credo che la “Nato sunnita” non sarebbe mai nata se la Nato vera e propria non fosse così in crisi e se le popolazioni non avessero più alcuna fiducia nei confronti degli Stati Uniti, considerati, ahimè a ragione, una marionetta di Israele, Stato genocida e terrorista detestato, giustamente, dal 99% della popolazione turca, saudita e pakistana. Perché non dimenticate che una cosa sono le classi dirigenti, altro i popoli. E i popoli del mondo odiano Israele per quel che ha fatto e USA e UE per quello che hanno lasciato fare a Israele…
Alessandro Di Battista
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