Il Teatro Ghione, ospita, da giovedì 6 a domenica 9 novembre, “Il fu Mattia Pascal”, con Giorgio Marchesi dal romanzo di Luigi Pirandello con le musiche scritte e eseguite dal vivo da Raffaele Toninelli per la regia di Giorgio Marchesi e Simonetta Solder.
Lo spettacolo con un Giorgio Marchesi rivoluzionario, cangiante e brillante, restituisce la vicenda di Mattia Pascal con leggerezza e ironia, smentendo la presunta “pesantezza” dei classici.
Il racconto attraversa il Novecento fino a oggi per mostrare quanto i temi dell’identità, della rinascita e del desiderio di vivere più vite e/o differenti vite restino attuali, soprattutto in un’epoca di profili e maschere sociali.
La morale de Il fu Mattia Pascal è che la libertà assoluta è un’illusione e che non è possibile sfuggire alla propria identità e alle costrizioni sociali. Infatti, il romanzo suggerisce che l’uomo è una “maschera” intrappolata nelle convenzioni sociali e che ogni tentativo di liberazione, come quello di Mattia che diventa Adriano Meis, si rivela un fallimento.
L’uomo è costretto a indossare una “maschera” per interagire con la società, ma questa maschera non elimina la complessità interiore dell’individuo.
L’identità non è una cosa fissa e immutabile, ma una costruzione sociale che crea un senso di appartenenza e al contempo di limitazione.
Il protagonista fintamente muore per rinascere ma non riesce a crearsi una nuova vita e torna al suo vecchio ruolo, accettando la sua condizione di “fu” persona, ovvero nessuno. Una condizione così umana ed attuale che ci fa riflettere sul senso di appartenenza scaturito sopratutto dalle relazioni che a volte neghiamo.
La messa in scena è un gioco teatrale cha mi ha portato in un cabaret vivace e stimolante ma che conserva lo stile pirandelliano invitando il pubblico a guardare uno storico capolavoro con freschezza ed energia, attraverso un dialogo scorrevole e contemporaneo.
L’attore costruisce e caratterizza ogni personaggio sfoggiando una notevole capacità di trasformazione nel corpo, nella voce, nel dialetto che affascina e ti prende fino alla fine.
L’atmosfera è calda ed arricchita dalla preziosa colonna sonora, suonata dal vivo, da un fenomenale Raffaelle Toninelli che accompagna il protagonista in ogni accadimento. Sperimentando un linguaggio che potesse essere accessibile a tutti, soprattutto alle nuove generazioni, la rappresentazione è un successo creativo ma quotidiano dove immedesimarsi con la storia avviene in maniera del tutto organica e naturale.
La rinascita di Mattia, anche questa rappresentata attraverso un linguaggio visivo che non ti aspetti ma che irrompe in scena con forza magnetica, sembra chiedere un’altra possibilità di ricominciare da capo e/o di correggere gli errori del passato come spesso tutti noi sogniamo.
Allora…se anche questa storia così classica non è poi presa poi così seriamente, perché non provare a vivere con più leggerezza anche la nostra di storia?
Da non perdere!
IL FU MATTIA PASCAL
di Luigi Pirandello
con Giorgio Marchesi, Raffaele Toninelli
Regia diGiorgio Marchesi, Simonetta Solder
Prima:
giovedì 6 novembre ore 19:30
Repliche:
venerdì 7 Novembre ore 20:30
sabato 8 Novembre ore 17:30 e ore 20:30
domenica 9 Novembre ore 16:00 e 18:00
Teatro Ghione,via delle Fornaci,37,Roma
Emanuela Serini
ProgettoItaliaNews Piccoli dettagli, grandi notizie.





