Il Manifesto delle sardine contro i populisti nasce in facebook

‘Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita’. Si apre così il manifesto “Benvenuti in mare aperto” che le ‘sardine’, il movimento nato da quattro ragazzi di Bologna – Giulia, Andrea, Roberto e Mattia – lanciano dalla pagina Facebook ufficiale e con cui puntano a coordinare e promuovere tutti gli altri eventi e flash mob sul territorio nazionale. “Noi siamo le sardine, e adesso ci troverete ovunque. Benvenuti in mare aperto”.

Intanto gli organizzatori bolognesi del movimento che nei giorni scorsi ha riempito piazza Maggiore a Bologna e piazza Grande a Modena in opposizione alla Lega e a Matteo Salvini, hanno annunciato, sui canali social, dieci nuove iniziative.

Si comincia stasera a Sorrento (Napoli). Nel fine settimana gli appuntamenti già previsti sono per domani a Palermo, per sabato a Reggio Emilia e Perugia, per domenica a Rimini. La prossima settimana le ‘sardine’ saranno a Parma (lunedì 25), Firenze, Napoli e Ferrara (sabato 30) e Milano (domenica 1).

“Ho simpatia per chiunque manifesti democraticamente per le proprie idee, ma i libri me li scelgo da solo. Credo di avere il diritto di farlo”. Così il leader della Lega Matteo Salvini ha risposto a Sorrento (Napoli) ad una domanda di una giornalista sulla intenzione annunciata dal movimento delle “sardine ” di offrirgli dei libri da leggere.

I promotori hanno deciso di scrivere una sorta di manifesto delle “sardine” per spiegare le ragioni della nascita del movimento, inatteso anche per loro all’inizio con questa forza e numeri nelle piazze.

I quattro trentenni,  promotori della piazza di Bologna che ha creato l’onda, hanno aperto una pagina ufficiale, ‘Seimila sardine’, per mettere in Rete tutte le iniziative. Con un manifesto pubblicato oggi che mette in fila i motivi di una protesta partita dal basso, senza bandiere di partito, per dare la sveglia – dicono – alle “nostre coscienze” e “opporci a chi per anni ha rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini”.

‘Seimila sardine’, sono quelle che a Bologna per prime hanno battuto Salvini sui numeri: alla convention di apertura della campagna elettorale per il voto in Emilia Romagna il 26 gennaio la Lega è arrivata a riempire i cinquemila posti del palazzetto, in piazza l’obiettivo era di arrivare a seimila. Si sono presentate 12mila “sardine”, che poi hanno preso il largo.

‘Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata. Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione. Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota. Di quei contenuti non è rimasto più nulla’.

Per troppo tempo vi abbiamo lasciato fare.
Per troppo tempo avete ridicolizzato argomenti serissimi per proteggervi buttando tutto in caciara.
Per troppo tempo avete spinto i vostri più fedeli seguaci a insultare e distruggere la vita delle persone sulla rete.
Per troppo tempo vi abbiamo lasciato campo libero, perché eravamo stupiti, storditi, inorriditi da quanto in basso poteste arrivare.

Adesso ci avete risvegliato. E siete gli unici a dover avere paura. Siamo scesi in una piazza, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo contati. E’ stata energia pura. Lo sapete cosa abbiamo capito? Che basta guardarsi attorno per scoprire che siamo tanti, e molto più forti di voi.

Non c’è niente da cui ci dovete liberare, siamo noi che dobbiamo liberarci della vostra onnipresenza opprimente, a partire dalla rete. E lo stiamo già facendo. Perché grazie ai nostri padri e nonni avete il diritto di parola, ma non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare.

Siamo già centinaia di migliaia, e siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare. Perché siamo le persone che si sacrificheranno per convincere i nostri vicini, i parenti, gli amici, i conoscenti che per troppo tempo gli avete mentito. E state certi che li convinceremo.

Vi siete spinti troppo lontani dalle vostre acque torbide e dal vostro porto sicuro. Noi siamo sardine libere, e adesso ci troverete ovunque. Benvenuti in mare aperto.

“E’ chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi, è un pesce. E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare”.

Firmato “6000 sardine”.

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