Nel silenzio raccolto dell’Aula Paolo VI, mentre Roma si prepara al Natale e il tempo dell’Avvento invita all’attesa e alla riflessione, il Concerto di Natale in Vaticano si conferma anche quest’anno come uno degli appuntamenti più alti del calendario musicale della Santa Sede. La sera di venerdì 12 dicembre, alla presenza del Santo Padre Leone XIV, il Maestro Riccardo Muti ha diretto una serata che è stata insieme celebrazione liturgica, gesto culturale e messaggio civile.
L’evento — promosso dalla Fondazione Pontificia “Gravissimum Educationis – Cultura per l’Educazione”, con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e il sostegno della Galileo Foundation — nasce come omaggio musicale al Santo Padre all’inizio del suo Ministero petrino, ma si apre con decisione a una dimensione universale, ponendo al centro il tema dell’educazione e dell’inclusione scolastica. Una scelta che affida alla musica il compito di sensibilizzare su un’emergenza globale in cui milioni di bambini e ragazzi sono ancora esclusi dai percorsi di istruzione.
Il programma musicale ha previsto una pagina di grande forza simbolica, la Messa per l’Incoronazione di Carlo X, composta da Luigi Cherubini nel 1825, un’opera che racchiude in sé il senso della musica sacra come architettura morale: severa, luminosa, priva di ogni compiacimento teatrale. Cherubini, ammirato da Beethoven per la solidità della scrittura e il rigore contrappuntistico, costruisce una Messa in cui la tradizione classica si apre già alle tensioni espressive dell’Ottocento.
La partitura si distingue per l’equilibrio tra coro e orchestra, per la chiarezza delle linee vocali e per una scrittura orchestrale che sostiene senza mai sovrastare il testo sacro. È una musica che chiede disciplina, concentrazione, senso del limite, qualità che trovano in Riccardo Muti un interprete ideale. La sua direzione restituisce alla Messa tutta la sua gravitas, valorizzando la scansione liturgica dei movimenti e la tensione spirituale che attraversa l’intera composizione.
Sul palco, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata dallo stesso Muti, e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” hanno offerto una lettura compatta e rigorosa, capace di coniugare freschezza esecutiva e profonda consapevolezza stilistica. In questo dialogo tra generazioni e tradizione, la musica si é fatta metafora stessa dell’educazione, dalla trasmissione all’ascolto fino alla responsabilità.
Il Concerto ha guardato alla dimensione educativa, sottolineando come la cultura e la musica possano essere strumenti di inclusione e speranza. Questo il cuore etico dell’iniziativa, la musica sacra non è stata soltanto celebrazione del divino, ma anche appello all’umano. La cornice natalizia amplifica il significato dell’evento, il Natale come tempo della nascita e della promessa, ma anche come invito a prendersi cura di chi resta ai margini.
Al termine dell’esecuzione musicale, la serata è proseguita con una serie di interventi che ne hanno rafforzato il valore culturale e simbolico. A prendere la parola per primo è stato il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, che ha sottolineato il ruolo della cultura come spazio di dialogo e responsabilità.
Seguito dall’intervento di Padre Federico Lombardi, S.I., Presidente del Premio Ratzinger, che ha ricorda il significato del riconoscimento, attribuito ogni anno a personalità eminenti del mondo della cultura e dell’arte capaci di testimoniare un umanesimo autentico.
È arrivato poi il momento più solenne, in cui il Santo Padre Leone XIV ha consegnato il Premio Ratzinger 2025 al Maestro Riccardo Muti, che con parole misurate e profonde ha ribadito il valore della musica come disciplina dello spirito e come strumento di formazione dell’uomo.
A chiudere la serata è il discorso del Santo Padre Leone XIV, che riportando l’evento al suo orizzonte più ampio, quello di una Chiesa che affida alla cultura, all’educazione e alla bellezza il compito di costruire ponti e generare futuro, ha riconosciuto al Maestro Muti non solo l’altissima statura artistica, ma anche il ruolo educativo e civile svolto nel corso di una carriera che ha saputo coniugare rigore musicale e impegno etico.
In un mondo spesso distratto e rumoroso, il Concerto di Natale in Vaticano ha restituito alla musica il suo senso più alto, quello di un ascolto condiviso, capace di unire fede, cultura e responsabilità sociale. E mentre le ultime note di Cherubini si spegnevano nell’Aula Paolo VI, restava la sensazione che questo Natale cominciasse proprio da qui, dal silenzio dopo la musica, e dalla promessa di non lasciare nessuno indietro.
Concerto di Natale
in onore del Santo Padre
LEONE XIV
diretto dal Maestro
RICCARDO MUTI
venerdì 12 dicembre 2025
Aula Paolo VI, ore 18,00
Programma
LUIGI CHERUBINI
Messa per l’incoronazione di Carlo X
per coro e orchestra in la maggiore
(revisione di Giovanni Carli Ballola, edizioni Suvini Zerboni)
RICCARDO MUTI
direttore
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”
Lorenzo Donati maestro del coro
Kyrie (Andante)
Gloria (Andante maestoso)
Credo (Allegro)
Offertorium (Andantino)
Sanctus (Allegro)
O salutaris (Larghetto)
Agnus Dei (Larghetto)
Marcia religiosa (Grave)
La partecipazione del Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” e dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” è resa possibile dal sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica Italiana, della Cassa di Ravenna spa e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
Il Concerto è promosso dalla Fondazione Pontificia “Gravissimum Educationis-Cultura per l’Educazione” con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
Principal supporter del Concerto è la “Galileo Foundation”. Sostiene il Concerto la Fondazione “A Chance In Life”.
Loredana Margheriti
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