Il lusso di andare in Cina in super outlet

I nuovi ricchi cinesi nel tempo libero hanno la forte esigenza di ricercare qualcosa che sia fatto in Italia. Made in Italy, quindi è la ricerca di un ristorantino dove gustare piatti italiani, e la tendenza a ricercare prodotti che provengano dall’Italia. Il premier Xi Jinping ha deciso di portare strategicamente il meglio dell’Italia in Cina costruendo 35 centri commerciali polifunzionali, i cosiddetti “destination center, disseminandoli poi  in tutta la nazione. Ha pensato a questo la jihua Group, controllata dall’industria di Stato cinese Xin Xing Cathay International Group, al cui vertice c’è Liu Mingzhong, che è membro del Partito Comunista della Repubblica Popolare Cinese. Liu punta ad avere l’80% di marchi esteri, prevalentemente italiani, nei 35 centri di divertimento che ha in programma di costruire da qui al 2020. Ad occuparsi della progettazione e dellosviluppo dei parchi è l’italianissima società Arcoretail, con a capo Luca Bastagli Ferrari,  che insieme ad un gruppo di ingegneri e tecnici italiani stanno lavorando alla realizzazione delle nuove strutture. Le società italiane che hanno mosso i primi passi in Cina sono quelle dello stilista Massimo Rebecchi, presente in Cina dal 2010, la toscana Conte of Florence e la casa di moda milanese Silvian Heach. In realtà c’è un grande interesse da parte delle società italiane verso la Cina perchè i prodotti tipici del Made in Italy come moda, food e design,  hanno la possibilità di sbarcare in Cina con Jihua con un  quinto dell’investimemto necessario. Nessun dazio, zero complicazioni burocratiche, ed una piattaforma completa di servizi digitali che permetterà loro di controllare i loro negozi dall’Italia.

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