Il ‘giogo’ del Mes, tra governo e opposizione

‘L’Europa lascia intendere che se l’Italia non accederà al Mes, la trattativa sul recovery fund sarà più difficile. L’ennesima conferma che il Mes è in realtà uno strumento per controllare la nostra economia. È una trappola, e l’Italia non deve caderci dentro’,  Giorgia Meloni,  alla vigilia di una settimana che potrebbe risultare decisiva sul fronte dei fondi europei, lancia l’allarme sulla sua pagina Fb. E invita il governo a non cedere ai ricatti e alle trappole dell’Europa, Germania in testa.

Angela Merkel nell’intervista a ‘La Stampa’ aveva  avvertito: ‘Il Recovery Fund non può risolvere tutti i problemi, ma non averlo rafforzerebbe il problema’. Per poi lasciar intendere come una pre-condizione per accedere al Recovery possa essere l’accettazione del Mes: ‘Tutti possono utilizzare questi strumenti. Non li abbiamo messi a disposizione perché restino inutilizzati’.

Nicola Zingaretti con una lettera al ‘Corriere della Sera’ mostra   la propria insoddisfazione per come il governo sia indeciso  intorno al Mes.  A Zingaretti  richiama Conte per farla finita con i rinvii. Soprattutto sull’utilizzo del Mes, definito come ‘uno strumento finanziario totalmente diverso da quello del passato’.Zingaretti  attacca ‘le destre’, leggi  Giorgia Meloni e Matteo Salvini. In realtà  il premier temporeggia  perché a trattenerlo è il M5S, attraversato da lotte interne.  Una convergenza sull’utilizzo del  vecchio fondo salva-Stati verrebbe sfruttato da Di Battista, ormai ritornato in funzione anti-governo.

Zingaretti sorvola sull’effetto stigma,  che deriverebbe all’Italia dal ricorso ai fondi del Mes, puntando tutto sui benefici che, a suo dire, ne deriverebbero per la sanità.

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