Il flop delle unioni civili

‘In otto mesi 2.802 unioni civili. In tutta Italia. Erano 2.433 a fine dicembre. Se ne sono aggiunte 369 tra gennaio e fine marzo. Non c’è che dire: decisamente un flop’, è il quotidiano Repubblica a fare oggi due conti sulle unioni civili a un anno dall’approvazione di una legge che ha diviso l’opinione pubblica e il Parlamento. Tra pochi giorni i dati saranno ufficializzati e di sicuro dimostrano che le unioni civili non costituivano un’emergenza.

Anche sulle unioni civili,  prosegue Repubblica,  l’Italia è divisa in due, addirittura in tre, c’è il Nord, c’è il Centro, e c’è il Sud. Vediamo le cifre: 1.417 unioni civili in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli, Veneto e Liguria. I numeri calano al centro: sono 1.093 le unioni celebrate in Emilia e in Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio. Poi ecco il crollo scendendo verso il Sud. Solo 292 unioni sono state celebrate in Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna”.

I numeri forniti da Repubblica hanno fatto arrabbiare Matteo Renzi, che ne ha parlato durante l’assemblea del Pd che lo ha proclamato segretario del partito: ‘Sento parlare di flop delle unione civili. I diritti si affermano, non si contano. E sono orgoglioso di avere imposto questa legge con la fiducia.

 

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