Il nome da segnare è via Marina, a Reggio Calabria. Qui il mare non è soltanto uno sfondo, ma accompagna un percorso urbano diventato uno dei simboli della città. La passeggiata è particolarmente affascinante nelle ore serali e, secondo molti, è stata definita addirittura da Gabriele D’Annunzio il chilometro più bello d’Italia.
La misura, in realtà, supera il chilometro: il tracciato è lungo circa 1,7 chilometri e collega piazza Indipendenza a piazza Garibaldi. Si sviluppa nel centro storico, lungo la fascia costiera compresa tra il porto e il fortino, l’antico Castelnuovo. Non è un’unica strada dal nome solo, perché comprende più tratti conosciuti come lungomare Falcomatà, lungomare Matteotti, corso Vittorio Emanuele III e viale Genoese Zerbi.
Il volto attuale di questa passeggiata nasce da una storia lunga. Una prima versione del lungomare risale circa al Settecento, mentre dopo il terremoto del 1908 arrivò la ricostruzione che gli diede l’impianto odierno. Negli anni Novanta, poi, il sindaco Italo Falcomatà volle un nuovo intervento capace di mettere insieme la parte più antica e alcuni elementi moderni. Da qui deriva anche l’abitudine di indicare l’intera via Marina con il nome di lungomare Falcomatà, in omaggio a uno dei sindaci più amati dai reggini.
La sua bellezza cambia a seconda dell’orario. Di giorno colpiscono le palme, le spiagge, il colore azzurro dell’acqua e, sul lato opposto, i palazzi in stile Liberty. Al calare della sera, invece, lo sguardo viene attirato dalla costa siciliana oltre lo Stretto di Messina, che si accende progressivamente di luci e rende l’atmosfera più romantica.
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