Mike Huckabee è l’ambasciatore USA in Israele. Inoltre è un fanatico sionista. Ricorderete che alcuni mesi fa Tucker Carlson, ex sostenitore di Trump e oggi uno dei giornalisti statunitensi più influenti, ha incalzato Huckabee e l’ha costretto ad ammettere quel che pensa lui e che pensano tutti i sionisti, ovvero che Israele abbia diritto divino (ripeto, diritto divino) di occupare tutto il Libano, tutta la Palestina, tutta la Giordania nonché pezzi di Iraq, Egitto e Arabia Saudita. Huckabee, nell’intervista con Carlson, ha ammesso che l’obiettivo di Israele (per lui legittimo) è creare la Grande Israele, lo “spazio vitale” sionista, un obiettivo da nazisti, in pratica.
Il mese scorso Mike Huckabee, insieme a Gideon Sa’ar, ministro degli Esteri dello Stato genocida di Israele, ha firmato un accordo per la cessione di un grande terreno (terreno che apparteneva ad alcune famiglie palestinesi e che è stato occupato negli anni ’50) a Gerusalemme per la costruzione di una grande ambasciata USA. Ricordo che realizzare ambasciate a Gerusalemme viola il diritto internazionale. L’accordo prevede la cessione del terreno per i prossimi 99 anni in cambio di 1 dollaro. Ripeto, un dollaro. Questi criminali giocano come i fratelli Duke in “Una poltrona per due”.
Mike Huckabee, dunque, è un sostenitore dell’espansionismo sionista, uno che crede che Israele, come la Germania nazista, abbia diritto al suo “spazio vitale”. Eppure anche un soggetto così ha definito i coloni israeliani, quelle bestie di Satana che attaccano i villaggi palestinesi ogni giorno da anni, “terroristi”.
Eppure dalle nostre parti, se osi dire che anche tra gli ebrei ci sono terroristi, ti danno immediatamente dell’antisemita. Che schifo. E vi dirò di più. La stampa che chiama questi criminali “settler estremisti” vi sta mentendo. È un modo per farvi credere che vi siano coloni israeliani buoni e coloni estremisti. Non è così. I coloni israeliani sono tutti estremisti, gente che crede di avere diritto divino sulle terre dei palestinesi e che i palestinesi siano di fatto una razza inferiore. Come dico da tempo, sentirsi popolo eletto è come sentirsi razza superiore.
Sappiamo cosa hanno fatto coloro che si sono sentiti in passato razza superiore; ecco, chi oggi si sente popolo eletto fa più o meno le stesse cose e in più le fa protetto dai media e pensando di avere Dio dalla sua parte.
Alessandro Di Battista
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