I media e gli oppressori

“Si riaccende la violenza in Cisgiordania”, si legge sui giornali nostrani. Come se fino a ieri i palestinesi (i padroni di quelle terre secondo il diritto internazionale) vivessero in pace. Come se non ci fosse un’occupazione militare straniera che va avanti da decenni.

“Si riaccendono le violenze in Cisgiordania” perché ieri, durante l’ennesimo attacco di coloni sionisti ai palestinesi, un cittadino palestinese (ahimè è comprensibile), temendo, come sempre accade, che durante l’attacco ci sarebbe scattato il morto (palestinese ovviamente), ha reagito strappando dalle mani un fucile a un colono israeliano (i coloni israeliani sono armati fino ai denti con armi automatiche fornitegli dalle autorità israeliane) e ha sparato a due soldati dell’IDF intervenuti, come sempre, in aiuto dei coloni, cioè in aiuto di quelli che occupano, attaccano, realizzano pogrom.

Ovviamente l’uomo palestinese (e altri 3 ragazzi) sono stati uccisi. Due ragazzi palestinesi feriti sono stati addirittura rapiti dai soldati dell’IDF all’interno dell’ospedale di Nablus mentre stavano ricevendo cure.

In questo momento stanno arrivando in Cisgiordania nuove truppe. Io penso che vedremo attacchi da parte di coloni, rapimenti di giovani palestinesi e bombardamenti da parte dell’IDF. D’altronde le elezioni si avvicinano e un po’ di violenza sionista in Cisgiordania, mascherata da “legittima difesa” contro i “terroristi palestinesi”, è quel che serve a Netanyahu e agli altri ministri terroristi per prendere i voti.

“Si riaccenda la violenza in Cisgiordania” scrivono i giornali italiani. Ditelo a chi da decenni subisce la violenza sionista e ancor di più dal 7 ottobre.

In Cisgiordania, dove non esiste l’ala militare di Hamas, dove ormai nessun palestinese (purtroppo aggiungo perché hanno diritto a difendersi) possiede un’arma da fuoco, tant’è che sono costretti a strapparle dalle mani dei loro assassini, dal 7 ottobre a oggi i palestinesi uccisi dalle forze di occupazione israeliane o dai coloni sono stati 1.109, tra cui almeno 243 bambini e ragazzi.

Aveva davvero ragione Malcolm X quando disse che “se non state attenti i media vi faranno odiare gli oppressi e amare gli oppressori”.

Il mondo intero ha permesso tutto questo, soprattutto l’Unione europea che non ha mosso un dito per fermare queste bestie di Satana che realizzano pogrom a casa dei palestinesi.

Alessandro Di Battista

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