Hong Kong, capo sicurezza: “Legge necessaria contro terrorismo”

Hong Kong ha bisogno della nuova controversa legge sulla sicurezza per combattere “il terrorismo crescente”, parola di John Lee, capo della sicurezza del territorio autonomo che ha emesso un comunicato dopo le violenze di ieri, scrive Bbc. John Lee ha dichiarato che la città ha iniziato a “essere avvolta da un’ombra di violenza”. Dopo mesi di calma, nel weekend si sono verificate nuove proteste a causa della legge sulla sicurezza proposta da Pechino che cambierebbe radicalmente lo status di Hong Kong. Per i più critici si tratta di una tentativo di limitare le liberà e costringere al silenzio le critiche.

La legge è stata presentata giovedì al Parlamento cinese, il Congresso nazionale del popolo. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha spiegato che la norma, che vieta “tradimento, secessione, sedizione ed eversione”, deve essere approvata “senza il minimo ritardo”. Domenica migliaia di persone hanno sfidato il governo di Pechino marciando nel centro della città contro la legge. Lacrimogeni e cannoni ad acqua sono stati usati per disperdere la folla con indosso mascherine per proteggersi dal coronavirus. Ci sono stati almeno 180 arresti. Nella nota, il segretario per la sicurezza John Lee ha spiegato che l’anno scorso “le violenze ad Hong Kong hanno subito un’escalation, con molti casi di uso di esplosivo e armi da fuoco. Il terrorismo sta crescendo nella città e le attività che danneggiano la sicurezza nazionale come ‘Hong Kong independence’, diventano più dilaganti”.

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