Guerra a Gaza con pausa di 12 ore

Israele rifiuta la proposta di tregua di una settimana, ma accetta la richiesta di un cessate il fuoco di 12 ore a Gaza dalle 7 di oggi, avanzata dal segretario di stato americano, John Kerry, e dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, il quale aveva chiesto una pausa umanitaria di 7 giorni, dicendo che “i palestinesi hanno sanguinato abbastanza”. Almeno 40 corpi sono stati recuperati sotto le macerie in diversi quartieri di Gaza, dopo l’entrata in vigore della tregua di 12 ore che ha permesso ai soccorritori di scavare sotto le case crollate. Il bilancio delle vittime passa a 940. Israele ha respinto la proposta del segretario di Stato Usa John Kerry per un cessate il fuoco chiedendo miglioramenti prima che possa essere raggiunta ogni intesa. “L’offerta di Kerry mette in risalto i vantaggi che Hamas sta cercando più che dare priorità alle nostre domande di sicurezza. Era inaccettabile”, è stato il commento israeliano trapelato su Haaretz. La decisione di respingere il piano, presa secondo quanto sembra all’unanimità dal gabinetto di sicurezza convocato dal premier Benyamin Netanyahu, è stata dettata dall’insoddisfazione per il contenuto della proposta stessa su alcuni punti. Per questo il Gabinetto di sicurezza ha deciso di continuare il lavoro su come incrementare quelle stesse linee a favore di Israele. Il punto di contrasto, secondo la tv di Stato israeliana, sarebbe che lo Stato ebraico intende restare nella Striscia e continuare a distruggere i tunnel usati da Hamas per entrare in territorio israeliano.

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