Grillo contro tutti. Berlusconi vuole fare il Duce e Napolitano non ha alcun potere decisionale

Dopo la batosta rimediata alle amministrative e lo scontro con Stefano Rodotà prima issato, specularmente, a bandiera del MoVimento alla presidenza della Repubblica e poi accusato di voler sfasciare i cinque stelle, Beppe Grillo solleva il tiro contro Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi. E non soddisfatto chiede che il prossimo presidente dell’Ue, nel semestre di presidenza italiana, ‘dovrebbe essere espressione del M5S’.

Berlusconi vuole fare il duce. Nel post pubblicato sul suo sito dal titolo “Il comune senso del pudore”, Beppe Grillo accusa i partiti di aver “preso in ostaggio la Nazione” tanto che il governo di Enrico Letta “nasce dall’emergenza dei processi di Berlusconi, dell’inchiesta del Monte dei Paschi di Siena, della trattativa Stato-Mafia e sotto la pressione della finanza internazionale”. Insomma ‘capitan Findus’, come bolla il presidente del consiglio, “fa solo il palo e prende ordini”. Ed ecco l’accusa a Silvio Berlusconi di volere il presidenzialismo per “farsi eleggere presidente-duce d’Italia con l’aiuto delle televisioni che il pdmenoelle gli ha graziosamente lasciato da vent’anni ignorando ogni conflitto di interessi. Mediaset trasmette grazie a generose concessioni governative sulle frequenze nazionali”.

Napolitano decide la durata del governo Letta. Poi è la volta di Giorgio Napolitano. Beppe Grillo accusa il Presidente della Repubblica di decidere la durata del governo Letta.”Il Governo Letta è un esperienza a termine”, durerà 18 mesi, quando lui sarà alla soglia dei 90 anni. E si chiede:  “Con quale autorità il presidente della Repubblica definisce la durata di un Governo? E perché 18 mesi?”

M5S alla presidenza dell’Ue.

Da una sicura sconfitta ad una possibile affermazione. Grillo guarda alle europee con rinnovato ottimismo anche perché in caso di ulteriore debacle il suo movimento rischierebbe di scomparire. Si punta tutto sulla prossima tornata elettorale e si sa che da luglio a dicembre del 2014 l’Italia avrà la presidenza del Consiglio dei ministri della UE, in contiguità con le elezioni per il Parlamento europeo, nel giugno 2014, e con il rinnovo della Commissione Europea. Grillo afferma, senza mezzi termini che in caso di affermazione, intesa come quella delle politiche ossia primo partito in Italia, il suo movimento dovrebbe avere la presidenza del semestre italiano all’Ue. Tra l’altro l’ex comico sostiene che non sarà difficile in quanto crede ed afferma che il pdl ed il Pd non avranno gli stessi voti raccolti nelle scorse elezioni. Insomma e per farla breve una sorta di previsione ad uso e consumo del suo movimento. Staremo a vedere.

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