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Grillo all’attacco passando per Pulp Podcast

In piedi nello studio di Pulp Podcast con a lato i due conduttori, Fedez e Mr. Marra, Belle Grillo torna a parlare in pubblico. E decide di farlo dalla trasmissione del rapper e influencer che, nel 2014, scrisse “Non sono partito”, l’inno del Movimento 5 stelle. Oltre dieci anni più tardi è cambiato tutto. E la creatura nata dalle idee di Gianroberto Casaleggio e dalle piazze di Grillo è ora saldamente in mano a Giuseppe Conte, diventando, in contraddizione con la canzone di Fedez a tutti gli effetti un vero partito.

Ma il comico e fondatore non ci sta. Ad aprile ha avviato un procedimento civile contro Conte per riprendersi nome e simbolo del partito. A fine luglio, dopo il rinvio dell’udienza del processo, Grillo è tornato ad attaccare duramente dal suo blog: “Il Movimento ha perso la sua diversità. I rivoluzionari hanno scoperto i palazzi”, ha scritto in un lungo intervento. Ora dal podcast potrebbe arrivare una nuova offensiva, proprio mentre il partito di Conte è in piena discussione con gli alleati del campo largo sul programma e, soprattutto, sulle modalità di scelta del leader della coalizione.

Si scalda i muscoli per tornare in pista e far tremare il ‘traditore’. Beppe Grillo starebbe lavorando a una nuova discesa in campo con le parole d’ordine delle origini – dal vaffa a uno vale uno -, magari un po’ aggiornate, nauseato dal nuovo corso della sua creatura. In attesa della battaglia finale sul simbolo – la sentenza è attesa per novembre – il comico genovese cerca nuovi adepti per la vendetta. Giuseppe Grillo è avvertito. Stando alle ricostruzioni del Tempo, ai piani alti dei 5Stelle tirerebbe una brutta aria. Bocche cucite dall’entourage dell’ex premier, nessuno osa criticare il capo. Ma non sono pochi quelli tentati dalla fuga verso il nuovo lido.
Grillo si prepara a tornare in campo. E Conte mastica amaro

Non mancano gli indizi: Grillo che torna a esondare sul blog e il gruppo dei “Figli delle Stelle” che in queste ore postano il simbolo con le 5 stelline accompagnato da un logo pirata con la scritta eloquente “E forse è solo l’inizio”. Il messaggio anti-contiano è chiaro: i corpi celesti della politica “devono tornare a brillare”. La campagna acquisti è partita? Non proprio. Beppe non avrebbe intenzione di imbarcare nessun riciclato. Tanto meno l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi caduta in disgrazia. Che infatti, fiutata l’aria, è tornata sorridente a farsi immortalare vicina a Giuseppi. Di sicuro l’ex comico sta studiano le mosse anche alla luce della riforma elettorale e del ritorno alle preferenze.

Niente riciclati, nuova piattaforma e l’antico ‘uno vale uno’
Neanche a dire la parola d’ordine è “dal basso” in ossequio all’antica crociata contro la casta e il dirigismo, che invece caratterizza l’attuale nomenclatura pentastellata. All’orizzonte ci sarebbe la creazione di una nuova piattaforma, sulla scia del modello Casaleggio senior, ma amministrata da più soggetti per arginare la deriva di Conte. Che si troverebbe accerchiato tra il fuoco amico di Elly Schlein e il nuovo assalto di Grillo. Su tutto spicca il totem dell’uno vale uno. Insomma l’ex garante del M5S è al lavoro. Per ora nessun annuncio ufficiale, però. Il primo passaggio riguarda proprio il digitale. Grillo avrebbe avviato contatti con consulenti internazionali del settore Ict per sviluppare un sistema più evoluto rispetto a Rousseau. Tra i nomi che circolano negli ambienti vicini al fondatore del M5S ci sarebbe anche quello di Elon Musk. A volte ritornano.

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