Greta in Senato, Casellati la ringrazia per il coraggio e l’esempio

 “Un grazie speciale a Greta, che ha percorso migliaia di chilometri per essere oggi qui con noi”. Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati accoglie la giovane attivista paladina delle battaglie per l’ambiente oggi in Senato per il convegno “Clima: il tempo cambia. E’ tempo di cambiare” organizzato in sala Koch. “Senza di te, – aggiunge – senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, cara Greta, la strada per portare i temi ambientali al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile, più tortuosa”.

 Tutto completo in sala Koch di palazzo Madama, esauriti anche i posti in piedi in attesa dell’arrivo di Greta Thunberg, la giovane ambientalista svedese che oggi sarà in Senato per il convegno “Clima: il tempo cambia, è tempo di cambiare”, promosso dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati. Già un’ora fa la sala era al completa tanto che i vigili del fuoco hanno verificato che non fosse superata la capienza di sicurezza. Non tutti i giornalisti in fila all’entrata del palazzo già dalle 9 sono potuti entrare.

“Tanta gente importante si congratula con me, ma non so di che cosa si congratuli. Milioni di studenti sono andati in sciopero per il clima, e nulla è cambiato, le emissioni continuano come prima. E allora perchè queste persone importanti si congratulano con me? Noi siamo scesi in piazza non per farci i selfie, ma perchè vogliamo che voi agiate. Lo facciamo per reimpossessarci dei nostri sogni e delle nostre speranze”. Lo ha detto stamani a Roma Greta Thunberg nel suo intervento a un convegno al Senato sul clima.

“Kennedy disse ‘andiamo sulla Luna’ e dopo qualche anno ci si andò. Notre Dame è andata a fuoco e in poche ore si sono trovati i soldi per ricostruirla. Quando vogliamo fare una cosa, i mezzi li troviamo. Il problema è che nulla viene fatto per fermare la distruzione del clima”. Lo ha detto Greta Thunberg. “La crisi climatica è la più semplice da affrontare e la più difficile – ha proseguito Greta -. Sappiamo cosa dobbiamo fare: fermare i gas serra. Ma è anche la più difficile da affrontare. La nostra economia dipende dalle fonti fossili che distruggono l’ecosistema”. “Dobbiamo ascoltare gli scienziati – ha detto l’attivista svedese, pantaloni scuri, camicia a righe, giacca di lana beige e borraccia rossa in mano -. Ma voi potenti non ci ascoltate, non volete comprendere. Non siete interessati alla scienza, siete interessati solo a continuare a fare quello che fate ora. Ma il cambiamento sta arrivando, la natura è interessata solo ai gas serra immessi nell’atmosfera. Le emissioni devono fermarsi”

Venerdì 19 aprile poi Greta sarà in piazza del Popolo, dove sarà allestito un ‘palco a pedali’ che fornirà l’energia all’impianto grazie a 120 biciclette che animeranno un generatore, idea di Andrea Satta dei Tetes de Bois che saranno sul palco per presentare una canzone ispirata alle parole dell’attivista svedese. Nella piazza saranno allestiti 4 gazebo dove si svolgeranno attività musicali, di arti visive, poetiche e artistiche. In uno di questi ci sarà il “filo per il clima”, una corda tesa che unirà il palco con la possibilità per chiunque di scrivere un messaggio esprimendo le emozioni sui cambiamenti climatici ed attaccarlo con una molletta di legno. Il programma della manifestazione prevede: alle 10 l’arrivo delle 120 biciclette per far funzionare il palco a pedali; alle 10.30 l’inizio delle performance nei 4 gazebo che saranno posizionati ai 4 angoli della piazza; alle 11 musica ed interventi sul palco. L’intervento di Greta Thunberg è previsto dalle 12.30. “La pratica di Friday For Future Roma è che non siano portate bandiere, ma contenuti. I Friday For Future sono apartitici. Dunque cartelli originali e colorati o striscioni a tema. Ringraziamo tutti per il rispetto”, tengono a sottolineare dall’organizzazione. “Ci stiamo organizzando per un incontro con Greta al più presto. Ne ho piacere, la seguo molto. Per noi quello che sta facendo è importantissimo: non in quanto Greta ma perché rappresenta tutti i giovani del mondo e quindi anche i giovani italiani”, ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

 

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