Gregoretti, processo a Salvini: il pm chiede di nuovo di archiviare il caso. Contestazione a Catania

È iniziata, al tribunale di Catania, l’udienza preliminare che vede coinvolto il leader della Lega, Matteo Salvini, per il caso dei migranti sulla nave Gregoretti. L’ex ministro dell’Interno, prima di recarsi dal gup insieme all’avvocato Giulia Bongiorno, si sarebbe concesso un caffè col vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, e con la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Salvini ha poi pubblicato un post su Facebook: “Grazie a tutti coloro che sono venuti a Catania anche da molto lontano per dimostrarmi la loro vicinanza. E grazie a tutti coloro che me l’hanno dimostrata anche da casa. È per me motivo di orgoglio, onore, forza. Avanti a testa alta, con fiducia, certo di aver sempre agito per la difesa della patria e la sicurezza degli italiani“.

Matteo Salvini  è arrivato nel Palazzo di Giustizia di Catania intorno alle ore 9 per partecipare all’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona nella gestione dello sbarco di 131 migranti da nave Gregoretti, avvenuto nel luglio del 2019 a Siracusa.

Il leader leghista è accompagnato dal suo legale, l’avvocato Giulia Bongiorno.

L’udienza, nell’aula Serafino Famà, è iniziata poco prima delle ore 10, davanti al gup Nunzio Sarpietro.

La Procura di Catania ha nuovamente richiesto, come aveva fatto nella prima fase del procedimento, l’archiviazione di Matteo Salvini dall’accusa di sequestro di persona per la gestione dello sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti.

Salvini è accusato di sequestro di persona, di avere abusato dei suoi poteri “per privare della libertà personale i 131 migranti bloccati a bordo della Gregoretti dalle 00:35 del 27 luglio 2019 fino al pomeriggio del 31 luglio successivo”, quando dalla nave della Guardia costiera italiana è giunta l’autorizzazione allo sbarco nel porto di Augusta, nel Siracusano.

L’ex ministro ha sottolineato di avere agito per interesse della nazione, sostenendo come a bordo della Gregoretti ci fossero due scafisti fermati dopo lo sbarco e che i 100 migranti sarebbero rimasti sulla nave senza pericoli e con la massima assistenza, solo il tempo necessario per concordare con altri Paesi europei il loro trasferimento. E tutto col pieno coinvolgimento del governo italiano, tanto da rilevare il ruolo decisivo del Ministero dei trasporti nell’assegnazione del Pos, il porto sicuro.

La Procura distrettuale di Catania aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo, ma il Tribunale dei ministri ha ritenuto dovesse passare al vaglio dell’udienza preliminare: il Senato ha concesso l’autorizzazione a procedere.

Intanto, fuori dal tribunale, campeggia un grande striscione contro Matteo Salvini: “Abbiamo già la sentenza. Salvini m****“. Questa la scritta spray su un grande lenzuolo sistemato sopra un furgone appena giunto in piazza Trento a Catania, a poca distanza dal Palazzo di Giustizia.

La manifestazione + organizzata dal Comitato mai con Salvini Sicilia, i cui aderenti stanno anche distribuendo centinaia di rotoli di carta igienica con la foto del segretario della Lega.

I manifestanti hanno anche srotolato un lungo striscione sulla strada con la scritta “La giustizia non la fa un tribunale“.

Sono circa 500 le persone in piazza Trento per la protesta contro Salvini.

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