Green pass, l’estensione funzionerà dal trasporto pubblico alle scuole

Tutto si deciderà nella cabina di regia di giovedì 9 settembre. A seguire, un decreto voluto dal premier Draghi che dovrebbe entrare in vigore dal 4 ottobre. Sul tavolo, il tema dell’estensione del Green pass, l’ultima delle mosse pensate dall’esecutivo per completare la campagna vaccinale. Prima di ricorrere all’obbligo vaccinale, auspicato nella conferenza stampa del 2 settembre, la linea portata avanti da Palazzo Chigi è quella di ampliare sempre più il bouquet di attività a cui è possibile accedere solamente se si è in possesso del certificato verde. 

 Una delle prime categorie a essere raggiunte dal nuovo provvedimento sembra essere quella dei lavoratori della pubblica amministrazione. Dopo le dichiarazioni del sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che aveva annunciato “il ritorno in presenza e alla normalità dei dipendenti degli uffici comunali e pubblici”, l’intenzione è stata confermata anche da Roberto Speranza: “L’obbligo resta una soluzione da valutare in futuro ma di certo si può procedere sull’estensione del green pass per garantire la sicurezza e contrastare il virus. Ad esempio per i dipendenti della pubblica amministrazione”.

L’altro settore sul quale il governo sembra deciso a estendere l’uso del certificato verde è quello di chi lavora nei settori dove il Green pass è già richiesto. Ristoratori, baristi, camerieri, dipendenti di cinema e palestre. Ci sono buone probabilità che il nuovo decreto abbracci anche loro, obbligandoli a esibire la prova di avvenuta vaccinazione (o di tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore) per poter accedere ai luoghi di lavoro. 

 Dal primo settembre è obbligatorio mostrare il Green pass per salire su treni, aerei o autobus che attraversano più di una regione. Le uniche eccezioni riguardano il trasporto pubblico locale, che però potrebbe essere inglobato nella nuova manovra governativa. Gran parte dell’esecutivo vorrebbe richiederlo anche per usufruire di bus, tram e metropolitane. Il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini non si è ancora espresso in merito, ma precisa: “Le norme già permettono, attraverso ordinanze locali, che ausiliari del traffico e dipendenti delle aziende di trasporto possano fare verifiche anche sul rispetto dei protocolli sanitari”.
Studenti over 12 – Uno dei nodi principali sul tavolo del premier Draghi è quello della scuola. L’obbligo è già in vigore per docenti e studenti universitari, ma si studia per riuscire ad estenderlo anche agli over 12. La proposta arriva dal ministro Franceschini, anche se appare uno scenario poco probabile. I minorenni, infatti, hanno avuto accesso al vaccino soltanto da fine maggio, con poco tempo a disposizione rispetto al resto della popolazione.
Lavoratori del settore privato – L’obiettivo ultimo del governo Draghi è quello di estendere l’obbligo di esibire il Green pass a tutti i lavoratori anche nel settore privato. In questo senso, il premier si aspetta che i dipendenti pubblici facciano da apripista per scardinare le ultime resistenze sindacali. L’esecutivo sembrerebbe pronto ad aprire un nuovo tavolo di confronto con le parti sociali per stilare un decreto o eventualmente un protocollo di intesa. Si punta comunque a chiudere questo capitolo entro un mese, in modo da far entrare in vigore il passaporto per il settore privato a metà ottobre. 

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