Grecia, Parigi apre a una ristrutturazione del debito.Berlino dice ‘no’

Il fronte compatto dell’Eurozona inizia a mostrare le prime crepe nei confronti della Grecia. La Francia, non solo ritiene che si debba fare di tutto per impedire la Grexit, ma sostiene pure che una eventuale ristrutturazione del debito, già chiesta da Tsipras, non debba essere considerata un “tabù’. Parole che trovano la netta contrarietà del vicepresdiente della Commissione, Dombrovskis, secondo il quale la permanenza della Grazie nell’Eurozona dipende dalla sua capacità di presentare proposte credibili, e del ministro tedesco delle Finanze, Schaueble, che boccia l’ipotesi di un taglio del debito in quanto contraria ai trattati. Intanto, Alexis Tsipras ha chiesto un prestito ponte, da concedere nelle prossime 48 ore, del valore di circa 7 miliardi per fronteggiare l’emergenza in cui versa l’economia greca e far fronte ai debiti in scadenza e la commissione Ue farà in modo che riprendano i negoziati. Nel frettempo la Borsa di Atene ha annunciato che resterà chiusa fino all’8 luglio. “Sto per andare a Bruxelles in un ennesimo dibattito sull’Europa. Ma c’è un problema più grande dell’emergenza Grecia, il problema di che tipo di Europa  vogliamo per il futuro e per costruire un’Europa politica, non solo economica c’è bisogno di tutta la nostra intelligenza”,  dice il premier Matteo Renzi al Cern.
 

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