Gratta e Vinci da 5 milioni, l’amico intasca il malloppo e la storia finisce in tribunale

È finita in tribunale la storia di una vincita milionaria al Gratta e Vinci che Pierluigi, 54enne camionista di Castel di Sangro, avrebbe fatto con un suo ex collega e soprattutto ex amico, Massimo, romano di 42 anni. A darne notizia è il Messaggero. Per anni i due, ogni sabato, si sono incontrati all’uscita di un centro commerciale della Capitale, per giocare 50 euro a testa in Gratta e Vinci, prima di riprendere la strada di casa dopo la settimana di lavoro. Nel 2022 un sabato Pierluigi manca l’appuntamento a causa di un incidente, ma l’infortunio non pregiudica, a detta sua, l’investimento di 50 euro nel blocco di biglietti della fortuna acquistati in società con l’amico-collega. Proprio quel giorno tra i 50 biglietti acquistati, l’amico gratta un 19 vincente, l’ultimo numero di un Miliardario che gli regala 5 milioni di euro. Massimo manda la foto all’amico e gli annuncia che avevano svoltato.

Ma i soldi di quella vincita straordinaria, Pierluigi, non li vede mai. L’amico e collega si trasferisce, per sfuggire a parenti e amici “questuanti”, in Abruzzo per alcuni mesi dove acquista anche un’officina meccanica all’amico in segno di riconoscenza, senza però dividere con lui la vincita a metà come sarebbe stato giusto. Di qui la causa, ora, finita in tribunale, nella quale Pierluigi, che nel frattempo non aveva ingranato con l’officina, vuole la sua parte di vincita e, dall’altra, Massimo che invece vuole essere risarcito per l’acquisto dell’officina. Del tesoro di 5 milioni, però, non sembra essercene più traccia.

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