Governo, una manovra da 32 miliardi

Il Consiglio dei ministri è stato  convocato ieri sera alle ore 20.30, a Palazzo Chigi, per l’esame  della legge di Bilancio e della direttiva Euratom.

Tra le ipotesi allo studio l’azzeramento dell’Iva su pane, pasta e latte.

Sulle pensioni si lavora a quota 41+62. Si va verso il taglio del cuneo fiscale fino 3 punti per i redditi più bassi. Sulla flat tax aumento della soglia fino a 85 mila euro per gli autonomi. Palazzo Chigi frena su una proposta della Lega per un ‘bonus matrimonio’.

ISTRUZIONE – Nella manovra “io conto” che ci siano i soldi per l’aumento dei contratti dei docenti “e mi batterò perché ci siano delle risorse nuove”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine dell’evento ‘Direzione Nord’ al Palazzo delle Stelline di Milano. “La coperta è molto corta – ha concluso – nel contratto abbiamo detto che servono, per il 2023, 300 milioni di risorse aggiuntive. Qualora non ci dovessero essere, nel contratto c’è scritto che si prenderanno dal fondo destinato alla valorizzazione professionale. Ma io conto che per il 2023 ci possano essere risorse aggiuntive”.

FISCO – Sul cuneo fiscale si va verso una replica del taglio di 2 punti per i redditi fino a 35mila euro, mentre il taglio sarà incrementato di un altro punto, fino a 3 punti, per le fasce più fragili, quelle con un reddito inferiore a 20mila euro. E’ questa, secondo quanto si apprende da fonti governative, la misura allo studio per la manovra. Sulla flat tax, invece, resterebbe confermato l’aumento della soglia (da 65 a 85mila euro) per autonomi e partite Iva, mentre sembra perdere quota l’ipotesi di introdurre anche una flat tax incrementale.

BONUS EDILIZI – C’è una nuova razionalizzazione dei bonus edilizi tra le misure allo studio del governo in vista dell’esame questa sera della legge di bilancio. La misura dovrebbe essere inserita nel decreto fiscale collegato e seguirebbe l’intervento sul Superbonus già inserito nel dl Aiuti quater. Proprio il dl pubblicato il Gazzetta la scorsa settimana ha ridotto il 110% al 90% (con alcune eccezioni) e ha tentato di trovare una soluzione al problema dei crediti incagliati. Ance e Abi starebbero tuttavia ancora trattando con il governo per una norma più risolutiva -sfruttando gli F24- che potrebbe quindi essere inserita in questa sede.

SUGAR TAX E PLASTIC TAX -Si va verso un nuovo rinvio dell’entrata in vigore di sugar e plastic tax: secondo quanto si apprende la manovra, che in serata sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri dovrebbe contenere la sospensione della misura anche per tutto il 2023. La norma, di fatto, dalla sua introduzione non è mai stata applicata.

CRIPTOATTIVITA’- Ci sarebbe anche la tassazione delle plusvalenze derivanti dalle cripto-attività tra le misure allo studio del governo in vista della legge di bilancio. La norma figura in una bozza dell’articolato ancora in discussione, che prevede anche la regolarizzazione delle cripto-attività. Quando si parla di cripto-attività ci si riferisce alle cosiddette valute virtuali, considerati beni speculativi, tra cui figurano anche i bitcoin.

Rush finale per la manovra economica da 32 miliardi, la prima dell’era Meloni. E, fra le novità dell’ultima ora, spunta anche il taglio del cuneo fiscale del 3% per i redditi fino a 20mila euro. Oltre questa soglia e fino a 35mila euro, sarà confermato invece il taglio di 2 punti già varato dal governo Draghi. L’operazione costerà circa 5miliardi, destinati per due terzi ai lavoratori e per un terzo ai datori di lavoro. I tecnici del ministero dell’Economia sono ancora al lavoro per limare i dettagli della legge di Bilancio. Uno dei capitoli principali resta, comunque, quello della famiglia. Dagli assegni familiari più ricchi al taglio dell’Iva per i prodotti dell’infanzia fino alla prima prova del quoziente familiare: un pacchetto di interventi che vale circa un miliardo di euro. Ma ecco, nel dettaglio, le principali misure.

Sommario

Assegno unico per i figli

Il quoziente familiare

Iva prodotti per l’infanzia

Centri estivi e bonus asilo

Tutela dei minori sul web

Riforma pensioni: i canali di uscita anticipata che resteranno anche dopo il 2024

Assegno unico per i figli

L’obiettivo del governo è quello di invertire il trend demografico negativo e favorire la natalità. Al primo posto fra le misure in arrivo è il raddoppio da 100 a 200 euro della maggioranza forfettaria dell’assegno unico universale per i nuclei familiari con quattro o più figli. Ma non basta. A questa cifra occorre aggiungere una ulteriore dote di 100 euro per i figli gemelli, fino al compimento del terzo anno di età. I nuovi importi scatterebbero dal primo gennaio 2023

Il quoziente familiare

Si lavora anche a superare l’attuale meccanismo dell’Isee per la valutazione degli assegni familiari e di tutti gli altri interventi a favore della famiglia. L’istituto, secondo le valutazioni del governo, non avrebbe funzionato e, soprattutto, non avrebbe tutelato a sufficienza i nuclei familiari più numerosi. Al suo posto potrebbe perciò entrare in scena il quoziente familiare, un parametro che prende in considerazione non solo stipendi e rendite ma anche il numero dei componenti della famiglia. Con un ulteriore accorgimento: quello di ridurre il peso delle proprietà immobiliari nella valutazione del reddito complessivo del nucleo familiare.

Iva prodotti infanzia

Non solo pane e altri generi di prima necessità. Nel pacchetto della manovra economica si punta anche ad eliminare l’Iva sui prodotti per l’infanzia. Secondo i calcoli dei consumatori, l’intervento porterebbe ad un vantaggio di circa 300 euro a famiglia per un costo complessivo di 500 milioni.

Centri estivi e bonus asilo

Al ministero della Famiglia si punta anche all’istituzione di un fondo di 68 milioni dedicato, a partire dal 2023, dei centri estivi per i ragazzi. L’obiettivo è di far diventare strutturale il sostegno alle attività socio-educative a favore dei minori. Possibile anche la riassegnazione delle risorse non spese per la certificazione della parità di genere e il rifinanziamento dei centri anti-violenza e delle case-rifugio. Dovrebbe, inoltre, essere rifinanziato il bonus asilo-nido, le cui risorse si sono esaurite il mese scorso. Per i nuclei familiari con un valore Isee fino a 25.000 euro, il bonus asilo nido è di 3mila euro all’anno (270 euro mensili), per quelli da 25.001 euro fino a 40.000, il bonus asilo nido è di 2500 euro all’anno. Per tutti gli altri l’importo è di 1500 euro annui (circa 137 euro mensili).

Tutela dei minori sul web

L’esecutivo ha in cantiere anche una serie di interventi per tutelare i minori che navigano sul web. Allo studio attività di educazione e formazione. Lo stanziamento dovrebbe attestarsi sui 3 milioni di euro.

Cuneo fiscale, di quanto aumentano gli stipendi: la simulazione per fascia di reddito

Silvio Berlusconi ha firmato una nuova manovra nella legge di bilancio. La manovra in questione servirebbe a creare “un milione di posti di lavoro”. Poi, il Cavaliere ha lanciato un messaggio a Meloni e Salvini: “Metteremo in campo il meglio di noi per riuscire a ottenere queste cose, anche se magari non sono nelle corde dei nostri alleati”.

Le idee del Cavaliere

Il leader di Forza Italia sta inaugurando a Milano la nuova sede del coordinamento regionale. “Due idee, delle tante cose che stiamo seguendo, sono mie”. Le due idee proposte dal leader di Forza Italia sono: l’abolizione delle autorizzazioni preventive per l’edilizia e la detassazione alle aziende per incentivare l’assunzione di giovani.

Tra la varie proposte di Silvio Berlusconi, “quella di eliminare le autorizzazioni preventive per chi vuole realizzare una casa, ristrutturarla per chi vuole aprire una farmacia o un ristorante. Con questa norma, chi vuole realizzare queste cose, potrà mandare una lettera raccomandata al Comune e il giorno dopo comincia a lavorare”.

I controlli avverranno quando l’opera sarà finita. “Se sarà tutto conforme alle leggi vigenti è finita lì, se ci saranno cose che andranno modificate si darà un tempo congruo per farle. Se non si riuscirà a mettersi in regola il comune deciderà un’adeguata e una congrua sanzione“. Per quanto riguarda la concessione delle autorizzazioni, Berlusconi ha dichiarato: “normalmente i Comuni impiegano mesi, nel mio caso hanno impiegato anni e poi non me le hanno date”.

Secondo il Cavaliere, “Troppi giovani in Italia cercano lavoro e non lo trovano. Se per un periodo di 3, 4 o 5 anni dovessimo favorire le imprese dicendolo loro ‘Ti togliamo ogni tassa, tutto ciò che ti costa un lavoratore in più rispetto allo stipendio, in modo che lo stipendio che darai ai giovani dai 18 ai 34 anni sia uguale ai tuoi costi’, questo significa che le aziende avranno una grande convenienza ad assumere giovani”.

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