Governo, Senato respinge mozioni sfiducia M5S, Lega e Fi

L’Aula del Senato respinge la mozione di sfiducia presentata contro il governo dal M5S. I no sono stati 183, i sì 96, nessun astenuto. Bocciata anche quella a firma di Forza Italia, Lega e Conservatori e riformisti con 180 no e 93 sì. Presente al Senato anche il premier Matteo Renzi: ‘Siamo abituai a sentirci dire ‘non è questa, è la prossima’, noi aspettiamo ma nel frattempo vi faccio la proposta di provare a mandarci a casa. Non siete convinti neanche voi per due ragioni: o perchè vi piace perdere o perchè volete utilizzare il Senato come una cassa di risonanza, una bandierina da sventolare nei talk show. Penso però di dirvi con franchezza che i talk, i media, i social non sono l’Italia, l’Italia è altrove. E’ legittimo non essere d’accordo sui provvedimenti ma è impossibile negare che quegli argomenti al centro dell’azione programmatica sono stati affrontati con successo da governo e parlamento. Mi riferisco alla riforma costituzionale, alla legge elettorale e ai provvedimenti sulle tasse. Accetto la sfida sul tema della moralità in politica, tema sempre scivoloso. I numeri del Jobs Act non sono numeri sui quali si possono avere degli equivoci. I dati Inps di oggi segnano rallentamento ma nel 2015, e sono dati molto semplici ci sono stati 911mila contratti a tempo indeterminato in più. Quell’incentivo lo abbiamo voluto noi e siamo fieri che questo incentivo abbia aiutato imprenditori ad assumere. E ci dispiace che qualcuno si sia tirato indietro rispetto a quell’impegno’. L’attuale schema di governo è stato alla base del vostro sostegno al governo Letta venuto meno in base a valutazioni del vostro capo di partito, ha replicato poi il premier a Fi sull’accusa di mancata moralità politica di un governo non eletto. Come potete contestare a Ncd e poi ad Ala di rimanere fedeli al patto al quale anche voi eravate legati ed è venuto meno per correttissime valutazioni politiche. Voi avete cambiato idea non gli altri. Io sono per al giustizia non per i giustizialisti. L’Italia ha conosciuto figure di giudici eroi ma ha conosciuto negli ultimi 25 anni pagine di autentica barbarie legate al giustizialismo. L’avviso di garanzie è stata una sentenza mediatica definitiva, vite di persone perbene sono state distrutte mentre i delinquenti avevano il loro guadagno nell’atteggiamento populista di chi faceva di tutto un erba un fascio. L’avviso garanzia non è mai condanna.  I giudici devono parlare con le sentenze e noi li incoraggiamo ma le sentenze devono arrivare presto perchè noi vogliamo sapere chi è il responsabile, il colpevole, chi ruba. Immediata la risposta del presidente dell’Anm, Piercamillo Davigo: ‘Giustizialismo? Condannati hanno fatto i deputati. Ci sono certamente persone indagate che poi non sono risultate colpevoli, ma ci sono anche condannati con sentenza irrevocabile che hanno fatto per cinque anni i deputati’. Giorgio Napolitano commenta con durezza l’intervento di Renzi al Senato sulla giustizia: ‘Vengono pubblicate anche intercettazioni manipolate, pezzi di conversazioni estrapolate dal contesto. Com’è successo al mio consigliere D’Ambrosio che ci ha rimesso la pelle con un attacco cardiaco. E io certe cose non le dimentico. In passato ci sono stati casi gravi di montature giornalistiche contro persone che hanno ricevuto avvisi di garanzia e poi sono state scagionate, ma hanno pagato un prezzo altissimo dal punto di vista della vita privata’. Anche Luigi Zanda è risoluto nel suo commento: ‘Molti degli interventi delle opposizioni che ho ascoltato sinora nell’Aula di Palazzo Madama hanno già annunciato che il governo avrà la maggioranza. In questa legislatura tra Camera e Senato abbiamo avuto 31 mozioni di sfiducia, quasi una al mese. Presentare mozioni di sfiducia è diventato un rito seriale con un unico obiettivo, quello di far perdere tempo al Parlamento’. Renzi ha rivendicato l’emendamento ‘Tempa Rossa’ che a fine 2015 ha inserito tubature e tank a valle del giacimento lucano Tempa Rossa tra le opere strategiche: ‘Quell’emendamento è stato discusso e anche subemendato. Voi avete legittimamente votato contro ma poi la maggioranza lo ha approvato. È questo il procedimento parlamentare’. Renzi ha personalizzato con toni polemici solo un passaggio del suo intervento: ‘Il senatore Santangelo ha detto che sarebbe bello vivere in un Paese normale. Certo se qualcuno ha acceso la tv mentre parlava lui questo dubbio può essere sorto’. Poi il passaggio che ha fatto infuriare di più i grillini è quello in cui il presidente del Consiglio ha annunciato querele contro il M5S: ‘Credo che in questa inchiesta di Potenza l’unico strascico penale ci sarà quando vi chiameremo a rispondere della diffamazione fatta contro il Partito democratico. L’accusa di totale inadeguatezza trova evidente e stridente contraddizione con la realtà perchè in questi due anni abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Si può condividere o meno il merito dei provvedimenti, ma nessuno da destra o da sinistra può negare che siano stati fatti’. Il capo del governo ha colto l’occasione del dibattito per parlare della politica energetica dell’esecutivo: ‘Noi pensiamo che vadano chiuse le centrali a carbone, ne abbiamo chiuse due, abbiamo annunciato la chiusura di una terza e su altre due in procinto di riconversione da olio a carbone abbiamo detto stop. In questa legislatura sono state bloccate 5 centrali senza perdere un posto di lavoro. Siamo leader nelle energie rinnovabili e saremo in grado di essere leader nel percorso per gli obiettivi 2020-2030.

Cocis

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