Governo, ok a Piano anti-infrazione UE: taglio al deficit, accantonati 1,5 miliardi di euro

Semaforo verde del Consiglio dei ministri al ddl sull’assestamento di bilancio. Un Consiglio dei Ministri nato, neanche a dirlo, sotto il segno della polemica tra i due Vicepremier anche se gli entourage si sono affrettati a smentire la “maretta” in corso tra Di Maio, assente, e Salvini che è andato via prima.

L’assenza del ministro Di Maio al cdm era stata comunicata una settimana fa – fanno sapere i pentastellati. “Non c’è stato nessun attacco a Matteo Salvini, bensì una richiesta di fare squadra alla Lega sul caso Autostrade, dopo che nei giorni scorsi da esponenti leghisti erano arrivate dichiarazioni pubbliche in disaccordo con la proposta di revoca della concessione. Punto per noi invece fondamentale al fine di fare giustizia verso chi ha perso la vita nella tragedia del ponte Morandi”.

Anche Salvini smorza i toni: “Nessuna polemica con Di Maio o altri, abbiamo solo tanto lavoro. Su Autostrade e Benetton, chi ha sbagliato deve pagare, caro e fino in fondo, ma non devono andarci di mezzo migliaia di lavoratori o di piccoli risparmiatori italiani che non hanno colpe. Come per Ilva e Alitalia, non devono essere i lavoratori a pagare per errori di altri”.

Al netto delle polemiche ormai di rito, doppia mossa del governo per evitare la procedura per deficit eccessivo. Oltre all’atteso assestamento di bilancio,il governo ha varato un decreto legge per congelare i risparmi di reddito di cittadinanza e quota 100.

 Secondo quanto si legge nella bozza del decreto, ammonta a 1,5 miliardi di euro la somma dei risparmi di reddito di cittadinanza e quota 100 congelata appunto in Consiglio dei ministri. Somma che, si legge, “viene accantonata e resa indisponibile”. Nel testo si precisa che per il 2019 “i risparmi di spesa o le maggiori entrate conseguenti al minor utilizzo” delle due misure“costituiscono economia di bilancio e sono destinati al miglioramento dei saldi di finanza pubblica”.

Deficit 2019 in calo  – Cala di 7,6 miliardi il deficit 2019, per effetto delle maggiori entrate registrate dalla legge di assestamento e dei risparmi di Rdc e Quota 100.

Ora, dice il Mef, è “ingiustificato l’avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia” in quanto il quadro di finanza pubblica è “ampiamente compliance” con le regole Ue.

Nel comunicato ufficiale diramato dal governo a chiusura del cd, si legge anche che il saldo netto da finanziare per la competenza dell’anno (pari a 19.986 milioni di euro) e l’avanzo primario (49.199 milioni di euro) “denotano un sensibile miglioramento rispetto alle previsioni iniziali stabilite con la legge di bilancio 2018”.

La commissione europea potrebbe far scattare la procedura di infrazione contro l’Italia già in settimana se la ‘manovrina’ licenziata  non soddisferà le richieste di Bruxelles su deficit e debito pubblico. Lo ha detto in un’intervista al Rheinische Post online, il commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger. “La prossima settimana, in seno alla Commissione europea”, ha affermato il politico tedesco, “decideremo sulla procedura per disavanzo eccessivo nei confronti dell’Italia. E’ importante vedere se gli italiani, in questi giorni, sapranno soddisfare le richieste della commissione sul progetto di bilancio per il 2020 sia sul versante delle entrate che delle spese. Se non lo faranno, non c’è spazio per evitare una procedura di deficit”. Secondo Oettinger, “il governo di Roma deve pensarci tre volte prima di deludere le attese dell’Ue. Un conflitto crescente con Bruxelles”, avverte, “scuoterebbe la fiducia degli investitori a lungo termine”.

 Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: “Noi crediamo che la procedura di infrazione non abbia ragione di essere aperta. Il disavanzo di bilancio in Italia è passato dal 2,4% al 2,1% tra il 2017 e il 2018. L’avanzo primario è passato dall’1,4 all’1,6 nello stesso periodo. Sono due dati che indicano un trend positivo dei conti pubblici. In più vi è una condizione di grande solidità dell’economia italiana, non a caso l’Italia è la terza economia dell’Unione e la seconda manifattura d’Europa”.  “Confido sempre di poter evitare la procedura di infrazione”, gli ha fatto eco il premier Conte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com