Governo e ipotesi rimpasto

Il ‘no’ dei centristi di Cesa alla maggioranza  che Conte sta cercando di mettere in piedi,  rimette in gioco Renzi che, a parte un deputato, non conosce trasfusione dei suoi parlamentari verso il Pd.   Clemente Mastella si sfila intuendo un ritorno di Renzi nella maggioranza giallorossa.

“Non hanno i numeri, stiamo uniti”. E questo la valutazione emersa dalla riunione dei parlamentari IV con Matteo Renzi:  “Sono molto fiero di come stiamo lavorando. Noi siamo sui contenuti e ogni giorno che passa diventa più chiaro che la verità vince sulle veline del Palazzo. Al Senato i 18 senatori saranno decisivi visto che la maggioranza al momento e tra 150 e 152. Non rispondiamo alle provocazioni e lavoriamo sui contenuti”, ha aggiunto il leader di Iv, che annuncia: “Domani facciamo il punto su come comportarci”.

“No, non sono né pilastro, né costruttore, su questa crisi sono molto diffidente. Al momento mi chiamo fuori perché, dopo aver cercato di dare consigli su come risolvere la crisi, sono stato attaccato sul personale. Allʼorizzonte vedo più un Conte ter con un rimpasto e un rientro di Italia viva che un governo Conte sostenuto da unʼaltra maggioranza con lʼingresso di Responsabili”. La doccia fredda per Conte e i grillini arriva nel pomeriggio, quando Clemente Mastella parla ai microfoni di Tgcom 24

Una delle possibili soluzioni per risolvere la crisi è il rimpasto di governo. Da giorni è partito il totoministri. Ecco quali sono i possibili nuovi membri del governo in caso di rimpasto e quali ministri rischiano di più il posto.

Tra i nomi più forti in caso di rimpasto, secondo il Corriere della Sera, c’è quello di Maria Elena Boschi. La deputata di Italia Viva, fortemente sponsorizzata da Matteo Renzi, tornerebbe al governo nel ruolo di ministra del Lavoro, al posto di Nunzia Catalfo, oppure ai Trasporti al posto di Paola De Micheli. L’ex ministra sarebbe anche gradita dal premier Conte.

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha finora escluso categoricamente un suo prossimo ingresso nella compagine di governo. Lo ha confermato anche a “Quarta Repubblica” su Rete4, ma l’ipotesi resta comunque sul piatto.

Molto probabilmente però non dovrebbero cambiare gli equilibri all’interno della maggioranza: a Italia Viva spetterebbero comunque due ministri. L’ingresso di Boschi porterebbe quindi al taglio di una delle ministre renziane, Teresa Bellanova o più probabilmente la titolare della famiglia Elena Bonetti. Tra le voci anche il possibile ingresso nel governo di Ettore Rosato, alla Difesa.

Sono diversi i componenti del governo traballanti, in particolare in quota M5S. A partire dalla ministra della scuola, Lucia Azzolina, molto criticata da più parti. A rischio anche la titolare del Lavoro Nunzia Catalfo e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

Altro nome forte è quello del dem Lorenzo Guerini, a cui potrebbe andare la delega ai Servizi segreti nel caso in cui Conte decida di lasciarla, come chiesto dai renziani. Guerini potrebbe anche diventare ministro dell’Interno al posto di Luciana Lamorgese.

Tra le varie ipotesi che circolano in caso di rimpasto spicca quella relativa ad un nuovo sottosegretario ad hoc per il Recovery Plan. Un ruolo importante, che secondo il Corriere della Sera potrebbe andare al vice segretario del Partito Democratico Andrea Orlando.

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