Giustizia, Davigo nuovo presidente Anm

L’ex pm di Mani Pulite Piercamillo Davigo, leader di Autonomia&indipendenza, è il nuovo presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Lo ha eletto per acclamazione il Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe. Davigo guiderà una giunta alla quale partecipano tutte le correnti della magistratura e resterà in carica per un anno. Al termine del suo mandato la presidenza sarà’ tenuta a turno da rappresentanti delle altre correnti. Davigo e’ stato il magistrato piu’ votato alle ultime elezioni dell’Anm e nel giorno della sua elezione alla presidenza dell’Anm si innesca un botta e risposta tra lui e il premier: ‘Con il governo bisogna dialogare, ma nel rispetto della nostra dignità’, scandisce nel suo intervento al parlamentino del sindacato delle toghe facendo riferimento ad una frase di Renzi che affermava che la magistratura si rispetta chiedendo di fare ciò che da secoli deve fare e su cui noi non mettiamo bocca, così come la magistratura non mette bocca nel procedimento legislativo. Sarebbe una clamorosa invasione di campo: ‘I pm hanno tutto il nostro sostegno, ma le sentenze si fanno nei tribunali, quelli da condannare si trovano nei tribunali e non in un giornale che pesca in un anno e mezzo di intercettazioni la frase più a effetto. Ed è qui che entra l’elemento mediatico’. Renzi parla della sua reazione alla pubblicazione delle intercettazioni, a cominciare da quelle dell’ex ministro Guidi. Intercettazioni sulle quali il governo vuole accelerare, ma solo dopo il referendum del 17 aprile. ‘La pubblicazione di intercettazioni non pertinenti è già disciplinata dal reato di diffamazione e non vedo il problema’, afferma Davigo che si pronuncia sulla volontà espressa dal premier di una riforma delle intercettazioni.

Cocis

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