Giubileo, papa Francesco ha aperto la Porta Santa

Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della basilica di San Pietro. Finita la messa sul sagrato, ha indossato un mantello bianco e ascoltato il diacono leggere le parole di introduzione al rito. Quindi è entrato nell’atrio e, dopo aver recitato una preghiera, ha salito i gradini e ha aperto la porta, sostando in silenzio sulla soglia.’Anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza’, è stato il messaggio di Papa Francesco alla messa che ha celebrato a Piazza San Pietro per aprire le celebrazioni dell’Anno Santo del Giubileo. Il Papa ha invitato ad abbandonare ogni paura e timore e vivere la gioia. Sono 50mila i pellegrini arrivati a piazza San Pietro per l’apertura del Giubileo.  Francesco indossa una casula bianco panna con ricami in azzurro tenue, e sopra di questa il pallio. Il rito, per esprimere l’universalità della Chiesa, è multilingue, sia nelle letture proclamate in spagnolo, italiano e inglese, sia nelle preghiere dei fedeli, che saranno in cinese, arabo, francese, swahili e malayalam. La messa è stata preceduta alle 8,20 dal suono delle campane e poi dalla recita del rosario. In piazza anche le delegazioni che, secondo il cerimoniale, sono state salutate dal Pontefice intorno alle 9,15, all’interno della basilica, presso la cappella della Pietà. La delegazione italiana è guidata dal presidente Sergio Mattarella, presente il premier Matteo Renzi. Ora l’angelus e nel pomeriggio l’omaggio di Bergoglio alla statua dell’Immacolata a piazza di Spagna. Dalle 7 alle 19 no-fly zone in un raggio di 10 km; in campo 2.000 uomini delle forze dell’ordine e 900 vigili urbani; vietato trasportare carburanti dentro il Gra. Maglie strette per i pellegrini in arrivo alla Basilica di San Pietro. Al primo controllo, le forze dell’ordine guardano borse, tasche e anche passeggini e carrozzine. Non mancano i problemi tecnici. Ascensori e montascale fuori servizio alla stazione metro di Roma Ottaviano-San Pietro, una di quelle che serve l’area della basilica dove stanno arrivando migliaia di pellegrini. Anche alla stazione centrale Termini le scale mobili all’interno della stazione, lato piazza dei Cinquecento, sono out. A ridosso della Basilica di San Pietro c’è un’area di massima di sicurezza dove per accedere verranno effettuati controlli ferrei. L’area di massima sicurezza si trova all’interno dell’area rispetto attorno al Vaticano, una sorta di zona rossa che sarà transennata e pedonalizzata. I tre varchi di accesso a quest’area saranno presidiati. ‘Non ho per niente paura degli attentati, mi fa più paura la folla ma è una fobia mia. Se ti deve succedere una cosa ti succede anche a casa e poi sono credente’ . ‘Non dobbiamo avere paura e il coraggio va trasmesso soprattutto ai ragazzi’, sono le parole di alcuni dei fedeli che si stanno riversando in piazza San Pietro. Noi siamo tranquilli perché abbiamo visto talmente tanta, polizia, esercito, dice Cristina venuta con il marito e due amici da Poggio Rusco in provincia di Mantova. Ci hanno controllato l’inverosimile quindi vuol dire che i controlli sono stringenti, noi ci sentiamo sicuri. E’ stato deciso, inoltre, per oggi, dalle 6 alle 22, il divieto assoluto di sorvolo tra le 6 e le 22. Il provvedimento, che rientra nel piano sicurezza, riguarderà il centro di Roma e lo spazio aereo sopra le principali basiliche. Anche il Papa emerito Benedetto XVI ha partecipato alla cerimonia dell’apertura della Porta Santa di San Pietro. #TuttiUnitiperilGiubielo è l’hastag lanciato dalle Comunità del Mondo arabo in Italia, con gli auguri a Papa Francesco e ai cristiani, la condanna con fermezza terrorismo e violenza e l’invito tutti i musulmani, cristiani, ebrei e tutte le religioni a unirsi contro il Terrorismo e gli assassini delle religioni. L’appello-augurio è stato diffuso anche in Vaticano, durante la messa giubilare celebrata da papa Francesco. Un quarto d’ora prima della celebrazione, il Pontefice ha ricevuto le delegazioni. Presente il capo dello Stato, Sergio Mattarella, con la figlia Laura, c’era anche il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese.

 

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