Giovanni Boldini arriva in mostra al Vittoriano a Roma

Dal 4 marzo al 16 luglio 2017 sarà possibile vedere in mostra al Vittoriano a Roma, i capolavori del grande ritrattista ferrarese Giovanni Boldini, raccolti per la prima volta nella più grande mostra antologica a lui dedicata. Tornano così a rivivere i fasti della Belle Époque, le atmosfere eleganti della Parigi di inizio ‘900 coi salotti dell’alta società, le signore affascinanti e maliziose, gli abiti di seta frusciante, grazie alle 160 opere esposte, che raccontano la parabola artistica di Boldini e dei più importanti artisti del suo tempo. Grazie ad un lavoro certosino durato ben quattro anni, il curatore della mostra Tiziano Panconi(autore del catalogo ragionato di Boldini del 2002 )coadiuvato da Sergio Gaddi, è riuscito a coordinare 60 prestatori radunando a Roma, un oltremodo significativo compendio di preziosissime tele del grande pittore, provenienti dal Musée d’Orsay di Parigi, l’Alte Nationalgalerie di Berlino, il Musée des Beaux-Arts di Marsiglia, gli Uffizi di Firenze, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e prestigiose collezioni private difficilmente accessibili.
Tra le opere in mostra anche 30 splendidi quadri di artisti contemporanei di Boldini come Cristiano Banti, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Antonio de La Gandara, Paul-César Helleu, Telemaco Signorini, James Tissot, Ettore Tito, Federigo Zandomeneghi. Tutti affiancati alle opere di Boldini per testimoniare l’effervescente clima artistico in cui si colloca la sua arte.
Un’ arte straordinaria quella del ferrarese capace di cogliere con le sue rapide pennellate il senso profondo di un’epoca e l’anima dei suoi protagonisti, che ancora tutt’oggi traspare rifulgente di una vivida bellezza dalle sue tele. « Per quanto superficiale e pieno di lenocini divenisse il suo lavoro, Boldini fu capace di trasmettere nello spettatore la gioia ispiratagli dalle assurdità che ritraeva. Anche il più insopportabile dei suoi ritratti rivela un immenso divertimento. »(Cecil Beaton, The Glass of Fashion, 1955)

Giovanni Boldini, Autoritratto a Montorsoli,1892, olio su tela, Firenze, Galleria degli Uffizi
Giovanni Boldini (1842-1931), infatti fu un geniale e raffinato pittore ferrarese, parigino d’adozione che visse nella Ville lumière nel periodo di massimo fulgore, divenendo interprete del clima culturale e delle atmosfere che caratterizzarono gli anni compresi fra il 1871 e il 1915. Boldini contribuì a far crescere il mito della Belle Epoque, insieme ad altri artisti italiani. Iniziò a disegnare grazie al padre restauratore e abile pittore e sin da giovanissimo si specializzò in copie d’arte del ‘500 e riproduzioni dei vedutisti. Poco più che ventenne Giovanni divenne famosissimo a Ferrara per i suoi paesaggi ed i magnifici ritratti, successivamente frequentò l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove fu allievo di Stefano Ussi e del cavalier Enrico Pollastrini. Frequentò i Macchiaioli a Firenze dove conobbe Giovanni Fattori, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, e fu amico di Banti e Gordigiani, ma non non ne fu particolarmente influenzato in pittura, restando fedele al realismo luminoso e alla sua passione per il ritratto che rimane la cifra di fondo della sua opera.
Abbandonò l’Italia per Parigi in seguito, dove studiò Courbet e Degas, e dove fu presto consacrato tra i più importanti pittori dell’ 800, divenendo il pittore preferito delle classi agiate. Le donne in particolare ebbero sempre un ruolo di primo piano nella sua vita e nella sua arte, nel ritrarle egli ne esaltava le caratteristiche migliori, allungava gambe, mani, piedi per esaltare il fascino naturale. Raggiunta la celebrità e la ricchezza non smise di impegnarsi nel lavoro, che programmava minuziosamente: ogni suo quadro era preceduto da schizzi, appunti e prove per ottenere la perfezione formale. Persino i suoi caratteristici, rapidissimi colpi di pennello, le cosiddette “sciabolate” che imprimevano vita e movimento, erano accuratamente studiati.
Giovanni Boldini Vittoriano
Giuseppe Verdi, ritratto da G. Boldini
« Era un artista ultra chic, in suo modo particolare, specialmente quando ritraeva lungiformi signore dell’alta società internazionale che appaiono dipinte come sotto un vetro traslucido. Esperto di quel mondo e della letteratura francese che lo ha rappresentato, interpretava molto bene la più alta eleganza femminile in un’epoca in cui era anche troppo rivestita dagli artifici dei sarti e delle modiste, figurativamente legata in pose ambigue che stanno tra il salotto e il teatro. Ma quei ritratti hanno un forte potere d’incanto: rivelano spontanee e sicure doti di pittore» (Berenson, 1958)
Giovanni Boldini al VittorianoLa sua fortuna come pittore fu grandissima in quegli anni parigini in cui ritrasse tutta l’ upper class dell’epoca, passando rapidamente da esordiente e giovane pittore di belle speranze ad affermata stella dell’arte internazionale. Infine dopo molti anni giunse per lui la parabola discendente: gli anni tristi del primo conflitto mondiale fatalmente fecero tramontare la Belle Époque e con essa Boldini stesso, che fu colpito da una grave malattia della vista che segnò l’inizio del suo declino umano e artistico.

La mostra al Vittoriano vuole raccontare proprio questo straordinario percorso artistico e di vita ed ospiterà anche un “Ospite d’eccezione”,la dama che più di tutte rappresenta Boldini e il suo mondo, il capolavoro simbolo della Belle Époque e della Palermo felicissima: la magnifica tela dedicata a Donna Franca Florio (1901-1924).
Un motivo in più per non perdere questo straordinario appuntamento con l’arte.

Vademecum per la “Mostra di Giovanni Boldini”:

Dove: Complesso del Vittoriano(Ala Brasini),via S.Pietro in Carcere,Roma
Quando: dal 4 marzo al­ 16 luglio 2017
Il biglietto per accedere alla mostra costa 14 euro (12 euro il ridotto).
La mostra dedicata a Boldini è visitabile nei seguenti orari:
dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.30,
venerdì e sabato dalle 9.30 alle 22,
la domenica dalle 9.30 alle 20.30.

Per maggiori informazioni su biglietti, riduzioni e gruppi visitare:
http://www.ilvittoriano.com/mostra-boldini-roma.html

Valentina Franci

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