Giornata Internazionale in Memoria delle Vittime del Terrorismo istituita dall’ONU

Oggi ricordiamo tutte le vittime del terrorismo, una ferita che ha segnato la storia recente del mondo, dell’Europa e del nostro Paese.

La ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2017 per onorare le vite spezzate e per manifestare vicinanza ai familiari e alle comunità colpite.

Il terrorismo ha assunto volti diversi: dagli “anni di piombo” in Italia, al terrorismo internazionale, fino agli attentati di matrice mafiosa che hanno insanguinato il nostro Paese negli anni ’90.
Un fenomeno complesso e doloroso, che ci chiede di tenere viva la memoria e di educare le nuove generazioni alla cultura della pace, della giustizia e della legalità.
Insieme, le date del 21 agosto (ONU), dell’11 marzo (UE) e del 9 maggio (Italia) ci ricordano che la memoria è un cammino plurale, dal livello globale a quello locale, e che solo unendo le forze delle istituzioni, della società civile e del mondo educativo possiamo prevenire nuove radicalizzazioni.
“Ricordare le vittime del terrorismo significa riaffermare il valore della vita e della dignità umana. Come Don Bosco 2000, siamo accanto alle famiglie che portano ancora le ferite di quelle tragedie e ci impegniamo, attraverso i nostri progetti educativi e di accoglienza, a costruire comunità fondate sulla pace, sull’inclusione e sulla giustizia. La memoria non è solo ricordo, ma responsabilità verso il futuro” spiega Agostino Sella

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