Giorgia Meloni accolta da un’ovazione a ‘Dritto e Rovescio’

Giorgia Meloni è stata ospite della puntata del 5 febbraio di Dritto e Rovescio, la trasmissione condotta da Paolo Del Debbio. Appena presentata, la premier è stata accolta da un lungo applauso e da un’autentica ovazione durati ben 17 secondi. Per gran parte del suo intervento, la presidente del Consiglio ha parlato del Decreto Sicurezza. In chiusura, però, il conduttore congeda l’ospite con una battuta sulle “vendite di Maalox” dedicata ai suoi detrattori.

“Sono contenta che la sinistra abbia scoperto il problema della sicurezza, dopo anni che dicevano che eravamo noi di destra che soffiavamo sul fuoco della paura per prendere voti”, ha detto Meloni.

“Penso che chi non è disposto a votare una proposta per dare più strumenti alle forze dell’ordine e fa ostruzionismo, non possa dare lezioni sulla sicurezza“.

Serve un approccio più duro da tutti coloro che sono coinvolti per garantire la sicurezza dei cittadini a ogni livello”, ha aggiunto. Del Debbio a quel punto ha chiesto di spiegare meglio cosa prevede la norma sullo scudo penale per le forze dell’ordine.

“Direi che ora in Italia lo scudo ce l’hanno i centri sociali. La norma prevede che non ci sia iscrizione automatica nel registro degli indagati per chi ha esercitato la legittima difesa, per tutti e non solo per le forze dell’ordine. Per quanto riguarda queste ultime, il provvedimento evita un calvario a chi ha fatto solo il suo dovere per difenderci meglio”.

Il conduttore di Dritto e Rovescio ha quindi introdotto il tema della riforma costituzionale della Giustizia. “Chi propone il Sì al referendum è di estrema destra. Me lo spiega? Perché io non l’avevo capito di essere di estrema destra“, ha domandato con ironia Del Debbio.

“Glielo spiego facile facile. Quando la sinistra gioca il jolly del fascismo, vuol dire che è abbastanza disperata. Questo è come siamo abituati a conoscere la politica”. Solito applauso della claque, dopodiché Meloni spiega perché a suo dire la riforma della Giustizia sia un provvedimento “di buon senso”.

“Separazione delle carriere significa rafforzare la terzietà del giudice e dunque di avere una giustizia più giusta. Il sorteggio dei membri del Csm vuol dire basta correnti politicizzate nella magistratura, basta elezioni di quei componenti da parte del Parlamento, dunque basta al controllo della politica sulla magistratura. È esattamente il contrario di quello di cui veniamo accusati. E poi, con la riforma, un giudice che sbaglia sarà finalmente giudicato da un organismo terzo come accade per tutti gli altri.

Sono norme giuste e lo sa anche la sinistra“, ha affermato ancora Giorgia Meloni. “E infatti le sinistra dice di andare a votare non pro o contro la riforma, ma per mandare a casa la Meloni“.

A quel punto la premier ha cercato le frasi a effetto: “Fermo restando che la Meloni a casa non ci va lo stesso, la riforma della Giustizia è molto importante ma è solo una delle 500 cose che abbiamo fatto in questi anni”.

“Noi arriveremo alla fine della legislatura e poi gli italiani ci giudicheranno per il complesso del nostro lavoro”, ha chiosato la numero uno di Palazzo Chigi.

E ancora: “Io penso che gli italiani se ne debbano fregare della Meloni. Non devono votare per o contro la Meloni, devono votare per loro stessi”.

“Per quanto tempo vi posso ammorbare? Cinque anni? Dopodiché la Meloni se ne va e la Costituzione resta, lo stato della Giustizia resta e incide sulla vita tua e dei tuoi figli. Avere una magistratura non ideologizzata, in cui chi sbaglia paga, vuol dire avere una Giustizia che funziona meglio”.

Secondo la presidente del Consiglio, “votare Sì non è votare per gli interessi del palazzo o dei partiti, la Meloni o la Schlein, ma è nell’interesse dei cittadini. Il mio consiglio è andare a votare guardando il merito della riforma, perché può migliorare lo stato della Giustizia in Italia. E questa è l’unica cosa che conta”.

“Potremmo dunque sintetizzare con: non pensate di mandare a casa la Meloni che tanto tutte le sere ci va da sé“, ha replicato sarcastico Del Debbio. E poi la domanda finale: “Di cos’è più contenta di questi anni di governo?”.

“Di avere il consenso dei cittadini, solo questo conta per me”, ha risposto  Giorgia Meloni.

Infine la stoccata del conduttore agli oppositori del governo: “Dopo questa riposata vedrete che nelle farmacie ci sarà un aumento delle vendite di Maalox. Grazie mille presidente Meloni”.

Circa Roberto Cristiano

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