“C’era un ragazzo” Tour 2026 – GIANNI MORANDI STORY il tour che celebra 60 anni di successi martedì 21 aprile al Palazzo dello Sport di Roma.
Ho avuto il privilegio di assistere al concerto di Gianni Morandi a Roma, e definirlo semplicemente “concerto” è quasi riduttivo. È stata un’esperienza travolgente, totale, capace di unire energia, ricordi e pura gioia condivisa.
Due ore e mezza di musica senza interruzione, una scaletta costruita come un viaggio nella storia della musica italiana, attraverso i più grandi successi di una carriera che attraversa generazioni. Sul palco, accanto a lui, una superband composta da dieci strumentisti — diretta dal Maestro Luca Colombo alla chitarra elettrica, protagonista di uno splendido assolo – impeccabile e potente, e arricchita dalla presenza di tre vocalist straordinari che hanno duettato con Gianni in brani come “Vita”, “Grazie perché” e “In amore”, contribuendo a rendere ogni momento ancora più vivo e coinvolgente.
Ospite della serata Sal Da Vinci, vincitore di Sanremo e prossimo rappresentante dell’Italia all’Eurofestival, che con la sua “Per sempre sì” ha regalato un momento travolgente e molto apprezzato dal pubblico.
La scaletta è stata un vero e proprio racconto musicale, capace di alternare grandi classici e momenti più intimi: da “C’era un ragazzo” a “Monghidoro”, da “Occhi di ragazza” (con Sal Da Vinci) a “Se perdo anche te”, passando per “La mia nemica amatissima” e “Un mondo d’amore”. Emozionante l’omaggio a Lucio Dalla con “Futura”, “Piazza Grande” e una intensa “Vita” eseguita insieme a Roberto Tiranti.
Non sono mancati momenti di grande coinvolgimento come “Grazie perché” con Alessandra Kidra e “In amore” con Silvia Olari, così come brani amatissimi come “Bella signora”, “Solo insieme saremo felici” e “L’allegria”.
Suggestiva l’esecuzione di “Canzoni stonate”, seguita dal racconto della sua genesi, la telefonata con Mogol e la nascita della Nazionale Cantanti, così come “Apri tutte le porte” e l’amicizia con Jovanotti. Travolgente il grande medley anni ‘60 verso il finale, una sequenza irresistibile di successi da “Non son degno di te” a “Fatti mandare dalla mamma” che ha acceso definitivamente il pubblico, prima del gran finale con “Uno su mille”, e dei due bis con “Scende la pioggia” e “Banane e lampone”.
Ma il cuore pulsante della serata è stato lui, Gianni Morandi. Classe 1944, 81 anni compiuti lo scorso dicembre, un’esplosione di vitalità sul palco: instancabile, generoso, autentico. La sua energia non è solo sorprendente, è contagiosa. Lui non si limita a esibirsi, ma corre, salta, dialoga, emoziona. È un artista totale, un animale da palcoscenico nel senso più nobile e alto del termine.
Il tour “C’ERA UN RAGAZZO – GIANNI MORANDI STORY”, partito ad aprile 2026 e prodotto da Trident Music, celebra i 60 anni di uno dei brani più iconici della sua carriera, “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”. Lo spettacolo è un racconto musicale che unisce passato e presente, senza mai risultare nostalgico, ma anzi incredibilmente vivo e attuale.
Guardandosi intorno, poi, si coglie un altro aspetto straordinario: il pubblico! Persone di tutte le età, famiglie intere, genitori con figli e nipoti. Tanta partecipazione quindi, e i “ragazzi” con qualche anno in più sono visibilmente coinvolti, entusiasti, presenti. È lì che si capisce davvero quanto l’età sia solo un dato anagrafico, un dettaglio burocratico che nulla ha a che vedere con l’energia, la passione e la voglia di vivere.
Personalmente, uno dei momenti più intensi è stato accorgermi di quanto alcune canzoni abbiano saputo riaprire cassetti della memoria familiare. Ricordi solo sopiti, non scomparsi, che la musica ha illuminato all’improvviso. Emozioni, affetti, immagini, tutto è tornato a galla con una naturalezza disarmante. È questa la magia della grande musica, non si limita a intrattenere, ma connette, risveglia, unisce.
Gianni Morandi, più che un eterno ragazzo, è qualcosa di diverso: è un ragazzo d’acciaio! Un supereroe del palcoscenico, inesauribile e profondamente autentico. Un esempio, prima ancora che un artista.
E la sera del 21 aprile, per il suo Natale, Roma lo ha amato come sempre… forse più di sempre.
“C’ERA UN RAGAZZO” Tour 2026 – GIANNI MORANDI STORY
Produzione Trident Music
Band
Luca Colombo – chitarra elettrica
Elvezio Fortunato – chitarra
Maurizio Campo – tastiere
Michele Lombardi – fisarmonica
Paola Zadra – basso
Ricky Quagliato – batteria
Sandro De Bellis – percussioni
Camilla Rolando – tromba
Ambrogio Frigerio – trombone
Nicholas Lecchi – sax
Roberto Tiranti – voce
Alessandra Kidra- voce
Silvia Olari- voce
https://www.tridentmusic.it/eventi-trident-music/tour-morandi-2026/
Loredana Margheriti
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