Gianni Morandi è un ragazzo che compie 70 anni

Gianni Morandi presenta a Milano con un siparietto di chitarra e canzoni a richiesta che ricorda la tv in bianco e nero di Arbore il suo “Autoscatto 7.0”, «le canzoni scelte dai miei fan su Facebook. Trentatré, anche i duetti con Dalla e Amoroso. Ne ho scritte 600, ne mancano parecchie. Il titolo allude al mio compleanno, l’11 dicembre, in cui compirò 70 anni. Canterò l’album, non so quando, dal vivo. Fra i progetti, non un varietà ma un film per la tv». Tre gli inediti, il singolo “Io ci sono” è un manifesto onesto e credibile, come lui. «Finché tu ci sei, io ci sono», canta Gianni, la produzione e gli arrangiamenti sono di Diego Calvetti. “Lascia il sole” e “Amor mio”, che «ha vinto un Nastro d’Argento», li ha scritti Cesare Cremonini per la colonna sonora di un film “Padroni di casa” di Edoardo Gabbriellini. Ricorda che «al mio primo provino alla Rca, non aveva ancora 17 anni, c’erano Ennio Morricone, Luis Bacalov e Franco Migliacci. Morricone ha lasciato a Morandi 58 arrangiamenti. Alla Rca era finito anche Lucio Dalla, con qualche difficoltà, anche se l’aiutava Gino Paoli. In scaletta la colonna sonora della nostra vita. “Fatti mandare dalla mamma” («una specie di incubo ma quando la canto la gente sorride»), “C’era un ragazzo che come me amava…” («purtroppo c’è ancora sempre un Vietnam nel mondo»), “Non son degno di te”, “Occhi di ragazza”, “Bella signora”. «Raccontano una storia di grandi successi e di buio totale, durante il quale sono finito nel quasi anonimato. In pratica ho vissuto due carriere diverse».

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