Il presidente del Parlamento iraniano e negoziatore di spicco con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha rilasciato una dichiarazione significativa a Teheran il 1° agosto 2026. Ghalibaf ha affermato con convinzione che “l’Iran ha vinto la guerra con gli Usa e Israele”, pur sottolineando l’imperativo di consolidare questa vittoria per garantirne la permanenza e l’impatto futuro. Questa affermazione, riportata anche dall’agenzia Fars, evidenzia una prospettiva chiara sulla posizione geopolitica del Paese.
La figura del presidente del Parlamento, attualmente ricoperta da Mohammad Bagher Ghalibaf, assume un’importanza strategica. Egli rappresenta una delle principali cariche istituzionali della nazione, svolgendo un ruolo decisivo non solo nei complessi processi decisionali interni, ma anche nella definizione e gestione delle relazioni esterne dell’Iran. La sua posizione lo rende un attore chiave nel panorama politico e diplomatico del Paese.
Durante una trasmissione sulla televisione di Stato, il presidente del Parlamento ha offerto una lettura approfondita del recente conflitto, descrivendolo come una “guerra tra il fronte della verità e quello della menzogna”. Ghalibaf ha rimarcato con forza che l’Iran è riuscito a impedire a Stati Uniti e Israele di raggiungere i loro nove obiettivi inizialmente prefissati, un risultato che, a suo dire, testimonia la resilienza e l’efficacia delle strategie iraniane.
Questa rivendicazione sottolinea la percezione di un successo strategico significativo.
L’Assemblea Consultiva Islamica, più comunemente nota come Parlamento iraniano, costituisce l’organo legislativo supremo della Repubblica Islamica dell’Iran.
Le sue responsabilità sono ampie e fondamentali per la governance del Paese: includono l’approvazione di nuove leggi, l’attenta supervisione dell’operato del governo e la ratifica di importanti accordi internazionali. Questo conferisce all’istituzione un’influenza diretta sulla politica interna ed estera.
L’Iran ha accusato gli Usa di prepararsi a scatenare un conflitto che coinvolga tutta la regione e ha avvertito che i Paesi che “faranno da scudo” a Washington “bruceranno nelle fiamme della guerra”. “Gli Usa si stanno rapidamente muovendo verso una guerra regionale totale, una strategia pericolosa mirata ad espandere il dominio sull’intera regione”, ha affermato il capo del Comando centrale delle forze armate, Ali Abdollahi.
Media, alcuna indicazione che Israele parteciperà a eventuali raid Usa
Non vi è alcuna indicazione che Israele parteciperà agli attacchi che gli Stati Uniti intenderebbero lanciare contro l’Iran già questo fine settimana. Lo riferisce la Cnn dopo che fonti citate dalla Cbs avevano affermato che Stati Uniti e Israele stavano pianificando congiuntamente un’imminente campagna di bombardamenti contro le infrastrutture energetiche iraniane. Abc news – citando una fonte – afferma che gli attacchi sarebbero stati discussi con funzionari israeliani, “ma non è ancora chiaro se Israele sarà direttamente coinvolto”.
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