Germania, si è suicidato in cella il siriano catturato lunedì

Jaber Albakr, il sospetto terrorista siriano arrestato lunedì scorso in Germania, è stato trovato morto impiccato nella sua cella nel carcere di Lipsia.

L’informazione della morte di Albakr è stata confermata dal ministero della Giustizia tedesco e riportata anche dal sito del settimanale Der Spiegel, precisando che il siriano era entrato in sciopero della fame. Il giovane si sarebbe ucciso strangolandosi con la sua t-shirt, come riferisce la Tv pubblica regionale Mdr citando testimoni oculari.

Era considerato ad acuto rischio di suicidio ma, come spiega la Bild senza però citare fonti, non era sotto continua sorveglianza da parte dei funzionari del carcere di Lipsia, ma veniva controllato a intervalli di meno di un’ora. In diverse interviste l’avvocato d’ufficio di Albakr, Alexander Huebner, aveva detto che, ancora nella mattinata di ieri, mercoledì, il vicedirettore del carcere gli aveva assicurato per telefono che il giovane, tenuto in isolamento, era costantemente osservato.

Negli interrogatori Jaber Albakr aveva accusato di ‘connivenza’ alcuni siriani che lo avevano immobilizzato e consegnato alla polizia, scrive la Dpa citando proprie fonti. L’agenzia aggiunge che resta per il momento non chiaro in che misura tali affermazioni siano state valutate come attendibili,  oppure scartate come un tentativo di autodifesa. La Procura federale non le ha volute confermare, né è nota la posizione degli altri, ossia se siano solo testimoni o sospettati.

Il ministro dell’Interno tedesco De Maizière intanto ha chiesto un rapido e completo chiarimento da parte delle autorità della Sassonia e si dice certo che sarà fatto con grande serietà. La vicenda rende più difficili le indagini sui mandanti e complici, ha aggiunto.I

Il direttore del carcere di Lipsia, Rolf Jacob, ha riferito che quando e’ stato trovato morto la sorveglianza di Jaber Albakr veniva condotta ogni 30 minuti ed era stato visto in vita 15 minuti prima.

  Il ministro dell’Interno federale Thomas de Maiziere ha detto che la vicenda conferma come la minaccia del terrorismo internazionale nei confronti della Germania resta immutata e quindi non si possono escludere anche in terra tedesca attentati simili a quelli compiuti a novembre nella capitale francese e a marzo in quella belga. Il terrorista aveva piani concreti e stava preparandoli, ha riferito Ulbig, il ministro dell’Interno sassone, pur senza indicare luoghi o obiettivi.

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