BERLINO — Due presunti membri dello Stato Islamico sono stati arrestati martedì in Germania, nell’ambito di un’indagine condotta dalla procura federale e dalle forze dell’ordine tedesche. I fermati sono due cittadini iracheni — identificati dalle autorità come Muthana S. e Kais S. J. — catturati rispettivamente a Treviri (Renania-Palatinato) e a Delbrück (Renania Settentrionale-Vestfalia).
Secondo quanto reso noto dalla procura, i due uomini sono sospettati di aver fatto parte attiva dell’ISIS in Iraq negli anni 2016 e 2017: Muthana S. sarebbe stato un combattente, mentre Kais S. J. avrebbe ricoperto un ruolo all’interno di un comitato “sharia” dell’organizzazione.
L’ordine di arresto — emesso il 24 novembre 2025 da un giudice istruttore del Bundesgerichtshof (Corte federale di giustizia) — è stato eseguito grazie a un’operazione delle forze speciali del Bundeskriminalamt (BKA), che ha portato anche a perquisizioni nelle abitazioni dei sospetti e di altre tre persone legate all’inchiesta. I controlli si sono estesi non solo a Treviri e Delbrück, ma anche a località quali Colonia, Chemnitz e Wittmund.
Al momento dell’arresto, i due sono stati portati davanti a un giudice del Bundesgerichtshof e risultano in custodia cautelare. Le accuse formulate contro di loro riguardano la partecipazione a un’organizzazione terroristica all’estero.
Contesto e importanza dell’operazione
L’arresto segnala un rafforzamento dell’azione delle autorità tedesche contro elementi dell’ISIS presenti o attivi in Europa, anche se con ruoli risalenti a fasi precedenti del conflitto in Medio Oriente. L’indagine — che oltre agli arresti ha previsto un giro di perquisizioni coordinate — testimonia l’impegno delle forze di polizia nel monitorare le reti terroristiche che potrebbero rappresentare una minaccia anche fuori dai teatri bellici.
Le accuse mosse riguardano una militanza attiva in anni in cui l’ISIS manteneva rilevante peso sul territorio iracheno. Non è ancora chiaro quale fosse l’eventuale piano operativo o se i due avessero contatti con cellule ancora attive in Europa.
Reazioni e prossimi sviluppi
Al momento le autorità tedesche non hanno segnalato altre misure nei confronti di detenuti collegati all’operazione oltre ai due arrestati. L’inchiesta prosegue — e coinvolge anche i locali perquisiti — per accertare eventuali complicità o ulteriori membri ancora sotto osservazione.
In un’Europa ancora vigile sulla minaccia del terrorismo jihadista, operazioni come questa fanno capire che i controlli e la cooperazione tra magistratura e forze dell’ordine restano attivi e prioritari.
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