Gentiloni a ‘Domenica In’

‘Mi auguro che la magistratura chiarisca nel modo migliore e più rapido le responsabilità del caso Consip’, dice  il premier Paolo Gentiloni, ospite di Domenica In, intervistato da Pippo Baudo:  ‘Mi sta a cuore  che si faccia chiarezza da parte della magistratura. Il meccanismo Consip è servito al Paese in termini di riduzione di spese, serve a concentrare gli appalti per evitare che ogni singola amministrazione si faccia i suoi. Se in questa roba si inserisce la corruzione, come sembra dall’inchiesta, è molto grave e mi auguro che la magistratura lo chiarisca’.

‘L’avvio di indagini è di dicembre, la vicenda del ministro Lotti non è cambiata da allora. La mia fiducia nei suoi confronti resta immutata e mi auguro lo sia anche quella del Parlamento: non possiamo arrenderci all’idea che un avviso di garanzia rompa una regola fondamentale che è presunzione di non colpevolezza. Vedo moltissime indiscrezioni circolare, ma la notizie che lo riguardano sono di due mesi e mezzo fa, non si capisce perché oggi si chieda la sfiducia’, continua Gentiloni.

Parlando della durata del suo governo, ha ribadito che  la scadenza è la fine della legislatura: ‘I governi possono anche finire prima se non hanno la maggioranza in Parlamento,  ma dobbiamo avere in mente le nostre responsabilità. Il nostro obiettivo nel prossimo documento di programmazione economica sarà di avviare un percorso di ulteriore abbassamento sul lavoro, in modo da rendere l’investimento sul lavoro più vantaggioso. Le cicatrici della crisi si fanno sentire ancora e che ci sia una crisi di fiducia è abbastanza comprensibile, ma le cose fatte in questi anni ci hanno rimesso in carreggiata e penso che le cose possono migliorare non solo nei grandi numeri astratti ma anche nelle nostre buste paga. Ci vuole l’ottimismo di un grande Paese. I giovani ed il lavoro sono due cose che vanno insieme e a questo ci aggiungiamo il Mezzogiorno. Abbiamo fatto cose importanti sul piano del mercato del lavoro e questo ci ha consentito di avere settecentomila posti stabili, e non sono pochi. Io ricordo campagne elettorali in cui si prometteva un milione di posti di lavoro; noi ne abbiamo fatti 700 mila senza clamori, ma la disoccupazione giovanile è ancora alta, quello che manca è la capacità di far crescere ad un ritmo diverso la nostra economia. Io vorrei, anche per togliere l’idea di provvisorietà del governo, che l’esecutivo si dia un’agenda di riforme che mi auguro si portino a termine. Anche all’Europa va dato un messaggio: non è che le riforme si sono fermate, c’è stata una sconfitta, un cambio a palazzo Chigi.  Io lavoro in continuità con quello che ha fatto Renzi e nei prossimi mesi andremo avanti con le riforme finchè avremo la fiducia.   Io vorrei un Parlamento in cui si collabora nell’interesse del paese, un Parlamento che non è palcoscenico per risse, certo le opinioni sono diverse, ma vorrei meno scontri e litigi e un po’ più di produzione di norme da parte nostra sarebbe apprezzato dai cittadini.

Parlando poi di Europa, me la terrei stretta,  dice,  ci ha dato il più lungo periodo di pace che si ricordi. E la libertà e la democrazia. In Europa c’erano i fascismi. Grecia, Portogallo, Spagna erano delle dittature, come nell’Est europeo, e l’Ue è stata il meccanismo attraverso cui hanno riscoperto la democrazia. Senza Europa non andiamo lontano, diventiamo delle piccole patrie in lotta tra noi’.

Sul tema del biotestamento, che non ha nulla a che fare con l’eutanasia, il presidente del Consiglio dice che il governo si tiene in disparte, perché è una discussione parlamentare, ma è una discussione doverosa: ‘Il ddl ha a che fare con la possibilità che un pezzo di decisione tu lo possa prendere quando sei consapevole e non la debbano prendere altri al posto tuo quando tu non sei più in grado di decidere’.

 Infine, a Pippo Baudo che alla fine dell’intervista gli chiede se la moderazione che gli viene attribuita sia un pregio o un difetto,  replica: ‘Penso tutto sommato che sia un pregio. Se moderazione vuol dire rispetto, a mio parere è un pregio. Se moderazione vuol dire che non decidi nulla allora è un difetto. Parliamo bene del rispetto…’.

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