Genova: operai Fincantieri occupano aeroporto

Gli operai Fincantieri, che da giorni protestano contro il piano di riorganizzazione del Gruppo, stanno occupando    l’ aeroporto di Genova.  Le partenze nello scalo sono a rischio. “I check-in sono regolari – spiega il direttore generale dello scalo, Paolo Sirigu – ma i varchi dei controlli sono bloccati e la tensione tra i passeggeri sta crescendo”.

Ritardi,infatti, sono stati registrati nelle partenze dei voli. l volo per  Roma delle 11.40 è partito con quasi un’ora di ritardo e solo 8 passeggeri sono riusciti a salire, coloro che avevano completato le operazioni di imbarco prima della manifestazione; gli altri 70 sono rimasti a terra. Il volo per Monaco delle 11.55 è annunciato con 90 minuti di ritardo. Cancellato anche il volo per Trieste. A rischio i collegamenti da Genova verso Parigi, Instanbul e Londra.

I lavoratori, oltre un centinaio, hanno esposto davanti ai banchi del check-in uno striscione con cui chiedono ”certezza” per il loro futuro e minacciano di non andarsene fino a quando non sarà loro comunicata la data dell’incontro con il governo che chiedono da giorni.

Le operazioni di imbarco, all’aeroporto di Genova occupato dagli operai Fincantieri, sono al momento regolari e non si registrano disservizi. ”Per evitare tensioni – continua Sirigu – in accordo con le forze dell’ordine e l’Enac abbiamo previsto dei percorsi alternativi per i passeggeri che devono effettuare il check-in. La manifestazione si sta svolgendo in modo assolutamente civile – sottolinea – e al momento, grazie anche ai ridotti volumi di traffico di questo periodo di vacanza, non si registrano particolari disagi”.

Ancora proteste, anche a Sestri Ponente, contro il piano di riorganizzazione di Fincantieri. Gli operai dello storico stabilimento navale, che da giorni presidiano i cancelli della fabbrica e hanno sospeso la costruzione dell’ultima nave in lavorazione, hanno bloccato il traffico del ponente genovese e si stanno ora muovendo in corteo. Chiedono al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, la convocazione urgente di un incontro, sollecitato nei giorni scorsi anche dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e dal sindaco di Genova, Marta Vincenzi.

Ma non ci sono solo le manifestazioni a Genova e Sestri. Non si ferma neanche la protesta degli operai del Cantiere navale di Palermo e dell’indotto, che anche oggi scioperano contro il piano di Fincantieri, che prevede 140 esuberi in due anni. La tensione è alta davanti ai cancelli dello stabilimento, dove le tute blu durante l’assemblea hanno deciso di presidiarne l’ingresso per tutta la giornata e di continuare ad oltranza fino a mercoledì prossimo, data in cui é stata fissata dall’assessore regionale alle attività produttive, Marco Venturi, d’intesa con il prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, una riunione con sindacati e azienda. “La lotta continua fino a quando non avremo risposte”, dice Francesco Piastra della segreteria provinciale della Fiom. Intanto, ieri 130 dipendenti del gruppo hanno ricevuto le lettere in cui l’azienda comunicava l’accensione della cassa integrazione straordinaria a partire dal 2 gennaio fino al 31 dicembre 2013, secondo i criteri dell’accordo, sottoscritto a Roma il 21 dicembre scorso dalle segreterie nazionali di Uilm e Fim, ma senza la Fiom, che i lavoratori e i rappresentanti sindacali a livello locale contestano all’unisono da giorni.

 

ano disservizi. ”Per evitare tensioni – spiega all’ANSA il direttore generale dello scalo, Paolo Sirigu – in accordo con le forze dell’ordine e l’Enac abbiamo previsto dei percorsi alternativi per i passeggeri che devono effettuare il check-in. La manifestazione si sta svolgendo in modo assolutamente civile – sottolinea – e al momento, grazie anche ai ridotti volumi di traffico di questo periodo di vacanza, non si registrano particolari disagi”.

Ancora proteste, a Sestri Ponente, contro il piano di riorganizzazione di Fincantieri. Gli operai dello storico stabilimento navale, che da giorni presidiano i cancelli della fabbrica e hanno sospeso la costruzione dell’ultima nave in lavorazione, hanno bloccato il traffico del ponente genovese e si stanno ora muovendo in corteo. Chiedono al ministro dello Sviluppo economico,

Corrado Passera, la convocazione urgente di un incontro, sollecitato nei giorni scorsi anche dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e dal sindaco di Genova, Marta Vincenzi.

Ma non ci sono solo le manifestazioni a Genova e Sestri. Non si ferma neanche la protesta degli operai del Cantiere navale di Palermo e dell’indotto, che anche oggi scioperano contro il piano di Fincantieri, che prevede 140 esuberi in due anni. La tensione è alta davanti ai cancelli dello stabilimento, dove le tute blu durante l’assemblea hanno deciso di presidiarne l’ingresso per tutta la giornata e di continuare ad oltranza fino a mercoledì prossimo, data in cui é stata fissata dall’assessore regionale alle attività produttive, Marco Venturi, d’intesa con il prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, una riunione con sindacati e azienda. “La lotta continua fino a quando non avremo risposte”, dice Francesco Piastra della segreteria provinciale della Fiom. Intanto, ieri 130 dipendenti del gruppo hanno ricevuto le lettere in cui l’azienda comunicava l’accensione della cassa integrazione straordinaria a partire dal 2 gennaio fino al 31 dicembre 2013, secondo i criteri dell’accordo, sottoscritto a Roma il 21 dicembre scorso dalle segreterie nazionali di Uilm e Fim, ma senza la Fiom, che i lavoratori e i rappresentanti sindacali a livello locale contestano all’unisono da giorni.

 

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