Genova, Bersani boccia alleanza Renzi – Franceschini: “Non mi convince”

Standing ovation per Pier Luigi Bersani, al suo arrivo a Genova alla festa nazionale del Pd. L’ex segretario ha schivato giornalisti e cameraman  ed è salito sul palco dove, senza mezze misure , ha subito chiarito le sue intenzioni: “L’operazione Franceschini-Renzi non mi convince, non ha contenuti”, ha detto Bersani parlando alla Festa Democratica nazionale. “Negli ultimi tempi – ha spiegato – ho sentito trattare la sinistra come fosse un abbellimento della destra, invece ha una sua visione. La sinistra non deve diventare una componente ma è il lievito dell’idea del Pd”. Poi sul governo: “Siamo leali verso questo governo, Enrico Letta sta facendo più del possibile e non se l’è cercata lui”.

“Non possiamo solo organizzare tifoserie e plebisciti senza contenuti”, ha aggiunto Bersani alla festa del Pd. “Davanti al PD non metto Bersani e non si possono mettere nè Renzi, nè Cuperlo, nè altri”. “Le riforme che ho fatto quando ero al governo avevano tutte una piegatura verso le giovani generazioni”, ha risposto all’intervistatore che gli faceva notare come la platea fosse in prevalenza di spettatori maturi. “Le riforme devono essere orientate sui giovani ma spesso si urta su cose antiche. Non bastano gli slogan”. “Fioroni ha fatto una curva sovietica sul candidato unico ma ce ne sono 4-5, e che si verifichi una maggioranza ed un minoranza o anche più minoranze,è tutta salute”.

“Adesso vado a fare delle flessioni..”. Risponde cosiì, esibendo un largo sorriso, Pier Luigi Bersani a chi gli chiede di commentare Renzi che l’ha definito ‘spompato’ dopo le primarie. E fa notare, con un po’ di civetteria, forma e abbronzatura. ”Bersanidurante le primarie è stato perfetto, mi ha fatto un c… così, è stato bravissimo, è andato bene, non ha sbagliato una mossa. Poi negli ultimi mesi… o era spompo, che ci sta anche…”. E’ stato questoil commento di Matteo Renzi, espresso ieri sera alla Festa dell’Unità di Bologna mentre stava parlando con il segretario bolognese Raffaele Donini ed alcuni volontari durante il giro degli stand, catturato da un video del sito bolognese di Repubblica, mentre stava parlando di Bersani e delle elezioni dello scorso febbraio. ”Io l’ho visto a Palermo – ha detto Renzi, riferendosi ad una delle ultime uscite della campagna elettorale di febbraio – ed era distrutto, poi c’era Berlusconi che era tornato a fare Berlusconi…”.

‘Non intendo smettere né di fare il sindaco, né di ‘sparare’ sulle questioni di politica nazionale’, ha detto Renzi intervenendo a un incontro coi dirigenti del Comune per fare il punto sui lavori in corso in città. ”Il sindaco di Firenze ha il dovere di parlare di temi nazionali – ha detto – perché Firenze non è una città come le altre. Fra 6 anni spero che Firenze abbia un sindaco di centrosinistra, e dovrà avere un ruolo nella politica nazionale”.

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