Gaza verso tregua: possibile da mezzanotte

Scatterà alla mezzanotte locale (le undici in Italia), la  tregua tra forze israeliane e palestinesi a Gaza. Ad annunciarlo, il dirigente di Hamas Ayman Taha, citato dalla tv satellitare al-Jazeera. “Israele e le milizie (palestinesi, ndr) si sono accordati su un cessate il fuoco che entrerà in vigore a mezzanotte”, ha detto, affermando che le condizioni poste dai palestinesi sono state accolte.

Ma quella di  oggi è stata una nuova giornata di scontri e violenze. Ad una settimana dall'inizio dell'offensiva israeliana, l’esercito ha ordinato con volantini  ed sms alla popolazione della zona sud di Gaza City di evacuare l’area dove sono già in corso raid aerei con morti e feriti, secondo le prime informazioni.

Intanto altri sei palestinesi sono stati uccisi, mentre due sono rimasti feriti, nel nuovo attacco aereo sulla striscia di Gaza. Il portavoce del ministero della Sanità di Hamas, Ashraf al-Qudra, ha comunicato che è stato colpito il quartiere occidentale di Sabra. Secondo testimoni oculari, il raid ha preso di mira due auto in movimento, ma al momento non si sa chi vi fosse a bordo. E’ così salito ad almeno 122 il numero complessivo delle vittime nell’enclave da mercoledì scorso, quando ebbe inizio l'attuale offensiva d’Israele.

 

 

Israele: verso "cessate il fuoco". Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha incontrato ieri sera i nove ministri del suo governo. Nella riunione durata tutta la notte si sarebbe raggiunto l'accordo di cessare il fuoco ed interrompere l’operazione di guerra come  riferiscono i media locali, riportando le dichiarazioni di  un alto funzionario statale. “I ministri – aggiungono le fonti di stampa – avrebbero discusso la proposta di una tregua.

Sulla stessa linea del premier israeliano anche il vice premier Moshe Yaalon, secondo cui “se gli attacchi terroristici persistono,  bisogna ordinare l’operazione”.

 

Edrogan : "Da Israele pulizia etnica".  Sotto attacco anche la città di Ashqelon. Più  di un milione di persone nel sud di Israele restano in prossimità dei rifugi e in un raggio di 40 chilometri da Gaza e tutte le scuole israeliane sono chiuse.  E da più parti si promette vendetta. Mohammed Deif, comandante militare di Hamas sopravvissuto ad attacchi mirati, ha affermato che “il nemico pagherà caro”. E il premier turco Recep Erdogan ha accusato Israele di “pulizia etnica” nella Striscia.

 

Raid su Gerusalemme. Intanto il braccio armato di Hamas ha rivendicato da Gaza il lancio di un missile verso Gerusalemme. L’ordigno è esploso senza provocare vittime in Cisgiordania, in una zona aperta fra Gerusalemme e Betlemme. In quel momento era appena arrivato a Gerusalemme il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki moon. Le sirene di allarme sono risuonate a Gerusalemme mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-Moon era a colloquio nel ministero degli esteri con il ministro Avigdor Lieberman.

Anche la delegazione della Lega araba guidata dal segretario generale Nabil el Araby è entrata a Gaza dal passaggio di Rafah in Egitto. E’ composta da nove ministri degli esteri arabi e dal collega turco Ahmet Davutoglu.

Il portavoce della polizia Micky Rosenfeld ha confermato che “c’é stato un attacco” all’esterno dell’ambasciata Usa a Tel Aviv. “Un uomo ha attaccato una guardia dell’ambasciata con un coltello e con un ascia. La guardia ha sparato alcuni colpi di avvertimento in aria e il sospetto è stato catturato”. Secondo radio Gerusalemme, l’assalitore è un israeliano con precedenti penali e non si tratterebbe di un attacco terroristico.

 

 

 

Obama: "Israele si difenda da sola". Intanto la casa Bianca ha smentito la notizia secondo cui Barack Obama avrebbe chiesto ad Israele di bloccare i piani per un’operazione di terra a Gaza. Al contrario il presidente americano avrebbe chiesto a  Tel Aviv di prendere in autonomia  le proprie decisioni per la sua sicurezza, come scrive il quotidiano Haaretz.

 

Clinton incontrerà premir israeliano. Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton,  è in volo verso Israele, dove domani avrà un colloquio con il premier Benyamin Netanyahu. L’obiettivo di Clinton, è quello di concordare un cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza. Obiettivo condiviso con il segretario generale dell’Onu Ban ki-Moon che, dopo il colloquio con il segretario della Lega araba Nabil el Araby,  ha sollecitato Israele a cessare il fuoco su Gaza,  affermando che una escalation “metterebbe l'intera regione a rischio”.

Ma alle parole dovrebbero seguire immediate le azioni. Anche perché Gaza si è trasformata in un teatro di stragi, dove la morte non fa sconti neppure a donne e bambini. E gli scontri sono proseguiti anche  questa notte, quando  l'aviazione e la marina militare di Israele hanno colpito un istituto bancario palestinese e diversi  “tunnel terroristici”. Negli attacchi di ieri le vittime  sono state 33, fra cui una famiglia intera di 4 persone.  Dall'inizio degli scontri i morti   palestinesi invece,  sono stati  115. Circa 900 i feriti. Stamane un’altra strage è stata sfiorata a Beer Sheva (Neghev) quando un razzo palestinese sparato da Gaza ha centrato in pieno un autobus. I passeggeri al suono delle sirene di allarme, hanno subito abbandonato il mezzo. L’autista è rimasto ferito in modo lieve.   Dalle prime luci dell''alba, sono  i razzi che Hamas ha sparato su   Beer Sheva, tre dei quali hanno colpito zone abitate. 

 

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