Gaza. Trump: “C’è una reale chance di pace”. Media: Hamas ok al disarmo ma no a Blair governatore

Per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump  esiste una “reale possibilità” per giungere ad un accordo di pace a Gaza. “C’è una reale possibilità che possiamo fare qualcosa”, ha detto il presidente americano parlando ai giornalisti nello Studio Ovale assieme al Primo Ministro canadese Mark Carney.

“Abbiamo molto potere, faremo tutto il possibile per garantire che tutti aderiscano a questo accordo”, ha aggiunto Trump, riferendosi alla necessità che Israele non riprenda l’offensiva nella Striscia di Gaza dopo il rilasc io degli ostaggi israeliani.

Trump, insieme alla moglie Melania, ha inviato una lettera di ringraziamento al Forum delle famiglie degli ostaggi e dei dispersi, che rappresenta le famiglie degli israeliani e dei cittadini stranieri rapiti durante la guerra contro Hamas e che ha proposto il capo della Casa Bianca per il Premio Nobel per la Pace.

Ma nei colloqui di pace in corso in Egitto Hamas, come scrive l’agenzia Efe dal Cairo citando una fonte palestinese informata, avrebbe “accettato di consegnare le sue armi a un comitato egiziano-palestinese, rifiutando categoricamente di affidare la gestione della Striscia di Gaza a un comitato di transizione internazionale”. Hamas “propone di negoziare la gestione di Gaza con l’Autorità Nazionale Palestinese” e “rifiuta la presenza di Tony Blair come governatore di Gaza”, pur “accettando che assuma un ruolo di monitoraggio a distanza”. 

Come, invece, riporta la rete satellitare araba Al Jazeera, citando fonti della stessa organizzazione palestinese Hamas ha chiesto il pieno ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza non appena l’ultimo ostaggio verrà liberato. Inoltre gli estremisti vorrebbero anche garanzie internazionali sul rispetto da parte di Tel Aviv del totale cessate il fuoco e del completo ritiro dal territorio costiero. Secondo quanto riporta Al Jazeera, al centro dei negoziati indiretti attualmente in corso a Sharm el-Sheikh c’è al momento la tempistica per il rilascio dei 48 ostaggi israeliani. 

“Dopo gli orribili eventi del 7 ottobre 2023, che hanno visto famiglie distrutte, bambini strappati dalle braccia dei genitori e persone innocenti uccise e violentate, ho deciso di riportare a casa tutti gli ostaggi e di garantire la totale distruzione di Hamas affinché questi atti orribili non si ripetano mai più. Queste scene indicibili sono rimaste impresse nella nostra memoria e non le dimenticheremo mai”, ha dichiarato dallo Studio Ovale il presidente statunitense, sottolineando che tutta la sua Amministrazione “è stata toccata dal fatto che, nonostante l’inimmaginabile dolore e la sofferenza di aver trascorso due anni senza sapere dove si trovassero i vostri cari, abbiate continuato a raccontare le loro storie e a battervi per loro”.

Circa Ge.Ne.

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