Nel tardo pomeriggio di oggi, poco dopo le diciannove alcuni colpi di pistola sono stati esplosi all’indirizzo del sessantenne, barlettano, Giuseppe Di Bari, presidente del comitato “zona 167”anni che è rimasto ferito, per fortuna non gravemente, da tre colpi di pistola che lo hanno ferito al tallone sinistro e a entrambi i polpacci e per questo si è subito accasciato al suolo. Il fatto è successo nei pressi del bar Arten in via Leonardo da Vinci, alla periferia ovest della città. Il ferito è stato trasportato a bordo di un’ambulanza del servizio di emergenza medica del 118 al vicino ospedale barlettano, “Monsignor Raffaele Dimiccoli”. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia di stato che hanno avviato le indagini per cercare di identificare chi ha sparato e, soprattutto, perché si è tornati a sparare in città. Un vero e proprio agguato di stampo mafioso compiuto da sicari che dopo aver fatto fuoco si sono dati alla fuga nel tentativo di far perdere le proprie tracce ed evitare di essere identificati. Il fatto è successo in un momento nel quale in quella zona della città si trovavano diverse altre persone che avrebbero assistito incredule a quanto accaduto. Al vaglio degli investigatori della squadra mobile ci sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona che sono stati acquisiti e che in queste ore vengono visionati attentamente dagli uomini della scientifica. Chi ha sparato potrebbe essere stato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o potrebbe essere qualcuno di organico agli ambienti della locale criminalità organizzata. In entrambi i casi si tratta di qualcuno che non ha avuto timore di sparare per strada in un ora che normalmente vede affollata di gente quel tratto di strada. Dell’accaduto è stata informata la procura della Repubblica del Tribunale di Trani che sta coordinando le indagini. La zona è stata interdetta, per alcune ore, alla circolazione di persone e mezzi per consentire agli investigatori di effettuare i rilievi e repertare le tracce dell’agguato lasciate sull’asfalto e sui marciapiedi. In città, intanto sono stati organizzati diversi posti di blocco e non si esclude che nelle prossime ore gli agenti della polizia barlettana possano effettuare una serie di perquisizioni negli ambiente dalla malavita organizzata locale e in alcune abitazioni di alcuni loro esponenti di spicco. Perquisizioni finalizzate alla ricerca dell’arma che ieri sera ha sparato per gambizzare il sessantenne.
Il corpo di quello che a un primo esame è apparso come un neonato morto è stato trovato questa sera in un sacchetto di plastica vicino a un supermercato di Terni. Sul posto la polizia. Il sacchetto di plastica è stato trovato nei pressi di una siepe che costeggia il parcheggio del negozio. Si tratterebbe del piccolo corpo di un maschio. La polizia scientifica e il personale medico stanno accora accertando quando sia stato partorito e abbandonato. Sugli accertamenti viene mantenuto il riserbo. ANSA/FEDERICA LIBEROTTI
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