“La rabbia non costruttiva fa solo danni. Il calcio è una realtà molto complessa, con tante componenti, va affrontata con serietà. Da presidente del Coni, devo accantonare qualsiasi tipo di passionalità e rispettare lo statuto del Coni, quello delle federazioni e le regole. Significa che il Coni può commissariare una federazione per gravi mancanze amministrative”. Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, per mettere le cose in chiaro, in un’intervista al “Corriere della Sera” dopo il clamoroso flop della Nazionale di calcio, che per la terza volta di fila ha mancato la qualificazione ai Mondiali.
Gravina si è dimesso
Nella bufera è finito appunto il presidente della Figc, Gravina, sollecitato da più parti a dimettersi. Anche dopo le dimissioni, spetta allo stesso Gravina il potere di portare alla nuova assemblea l’elezione del consiglio federale e del nuovo presidente.
Gabriele Gravina si è dimesso da presidente della Figc. Contestualmente è stata indicata la data del 22 giugno per le nuove elezioni federali, dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale, la terza consecutiva.
“La rabbia non costruttiva fa solo danni. Il calcio è una realtà molto complessa, con tante componenti, va affrontata con serietà. Da presidente del Coni, devo accantonare qualsiasi tipo di passionalità e rispettare lo statuto del Coni, quello delle federazioni e le regole. Significa che il Coni può commissariare una federazione per gravi mancanze amministrative”. Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, per mettere le cose in chiaro, in un’intervista al “Corriere della Sera” dopo il clamoroso flop della Nazionale di calcio, che per la terza volta di fila ha mancato la qualificazione ai Mondiali.
Gravina si è dimesso
Nella bufera è finito appunto il presidente della Figc, Gravina, sollecitato da più parti a dimettersi. Anche dopo le dimissioni, spetta allo stesso Gravina il potere di portare alla nuova assemblea l’elezione del consiglio federale e del nuovo presidente.
All’indomani della sconfitta con la Bosnia 40 senatori di schieramenti diversi hanno depositato a Palazzo Madama un’interrogazione nella quale venivano chieste le dimissioni di Gravina. I firmatari, a cominciare dal primo, Pierantonio Zanettin (Forza Italia), sono per la maggior parte esponenti di maggioranza, ma ci sono anche senatori di opposizione.
“Se il Governo ritenga che la permanenza di Gabriele Gravina alla guida della Figc sia ancora politicamente e istituzionalmente sostenibile, e se non ritenga invece necessario sollecitarne un immediato passo indietro”, si legge nella interrogazione. Si chiede inoltre “quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo, presso il Coni e gli organismi competenti affinché sia messo in atto immediatamente il commissariamento, volto a determinare un radicale cambio di guida e l’avvio di concrete riforme del sistema”.
E “se il Governo non ritenga necessario riferire urgentemente in Parlamento sullo stato del calcio italiano, trattandosi non di una mera sconfitta sportiva ma di un fallimento che colpisce uno dei più rilevanti patrimoni sociali, culturali, economici ed educativi della Nazione”.
Dopo la terza esclusione dell’Italia dai Mondiali, ha dato le dimissioni Gabriele Gravina, presidente Figc. Da ore si parlava di un possibile addio dopo la conferenza stampa post Bosnia Italia. Il ko degli Azzurri ha ovviamente alimentato numerose critiche che hanno colpito tutti gli aspetti della sua gestione, compreso il tema dello stipendio. Prima delle dimissioni il compenso complessivo deriva da più incarichi, tra federazione e organismi internazionali. Per il ruolo di presidente della Federazione italiana gioco calcio, Gabriele Gravina guadagnava circa 240.000 euro lordi l’anno. A questa cifra si aggiunge il compenso legato alla UEFA, dove ricopre il ruolo di vicepresidente. Secondo i documenti economico-finanziari dell’organismo europeo, i vicepresidenti UEFA percepiscono uno stipendio lordo di 250.000 euro annui. Questo importo è rimasto invariato dal 2017. Sommando le due voci principali, il totale arriva a circa 490.000 euro lordi all’anno.
All’indomani della sconfitta con la Bosnia 40 senatori di schieramenti diversi hanno depositato a Palazzo Madama un’interrogazione nella quale venivano chieste le dimissioni di Gravina. I firmatari, a cominciare dal primo, Pierantonio Zanettin (Forza Italia), sono per la maggior parte esponenti di maggioranza, ma ci sono anche senatori di opposizione.
“Se il Governo ritenga che la permanenza di Gabriele Gravina alla guida della Figc sia ancora politicamente e istituzionalmente sostenibile, e se non ritenga invece necessario sollecitarne un immediato passo indietro”, si legge nella interrogazione. Si chiede inoltre “quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo, presso il Coni e gli organismi competenti affinché sia messo in atto immediatamente il commissariamento, volto a determinare un radicale cambio di guida e l’avvio di concrete riforme del sistema”.
E “se il Governo non ritenga necessario riferire urgentemente in Parlamento sullo stato del calcio italiano, trattandosi non di una mera sconfitta sportiva ma di un fallimento che colpisce uno dei più rilevanti patrimoni sociali, culturali, economici ed educativi della Nazione”.
Dopo la terza esclusione dell’Italia dai Mondiali, ha dato le dimissioni Gabriele Gravina, presidente Figc. Da ore si parlava di un possibile addio dopo la conferenza stampa post Bosnia Italia. Il ko degli Azzurri ha ovviamente alimentato numerose critiche che hanno colpito tutti gli aspetti della sua gestione, compreso il tema dello stipendio. Prima delle dimissioni il compenso complessivo deriva da più incarichi, tra federazione e organismi internazionali. Per il ruolo di presidente della Federazione italiana gioco calcio, Gabriele Gravina guadagnava circa 240.000 euro lordi l’anno. A questa cifra si aggiunge il compenso legato alla UEFA, dove ricopre il ruolo di vicepresidente. Secondo i documenti economico-finanziari dell’organismo europeo, i vicepresidenti UEFA percepiscono uno stipendio lordo di 250.000 euro annui. Questo importo è rimasto invariato dal 2017. Sommando le due voci principali, il totale arriva a circa 490.000 euro lordi all’anno.
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