G7: presidente Tunisia a summit Taormina

‘Grazie all’accordo con l’Italia per gestire i flussi, l’immigrazione illegale dalla Tunisia non è più un problema’,  così l’ambasciatore di Tunisia in Italia, Moez Sinaoui, a un forum organizzato dall’Ansa: ‘L’accordo è stato rispettato da entrambi i Paesi. Da parte nostra per il controllo delle coste, per l’Italia, la fornitura di motovedette. Nel 2016, i tunisini illegali in Italia erano solo 1.204 su 180.000, praticamente nulla, e sono stati tutti rimpatriati’.

Secondo l’ambasciatore, bisognerebbe comunque dare speranza ai giovani tunisini, fare in modo che possano trovare lavoro, inserirsi attraverso sistemi per la migrazione legale. A Taormina gli ospiti del vertice del G7 riceveranno dalle autorità tunisine un ‘olio della Pace’, fatto con olive provenienti da Tunisia, Italia, Spagna e Grecia, e che intende rappresentare la solidarietà e la vicinanza tra i paesi del Mediterraneo.

E’ normale che tra paesi vicini ci siano anche punti di disaccordo, come sulla questione delle olive tunisine comprate dai produttori italiani. Ma d’altra parte è normale che quando in Italia si sono ammalati gli ulivi, gli imprenditori privati italiani si siano rivolti al mercato tunisino. Non è colpa nostra, sono stati i romani che li hanno piantati centinaia di anni fa, ha affermato l’ambasciatore.

Il presidente della Repubblica tunisina, Beji Caid Essebsi, parteciperà al vertice dei capi di stato e di governo del G7 il 26-27 maggio a Taormina, in Sicilia. Essebsi parteciperà anche alla conferenza del G20 Africa Partnership, a Berlino il 12 e 13 giugno.

 

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