‘Francischiello, un Amleto re di Napoli’, a Roma al ‘Doppio Teatro’

‘Francischiello, un Amleto re di Napoli’, studio shakesperiano di e con Carmine Borrino, a Roma al ‘Doppio Teatro’ il 27 e 28  febbraio prossimi. Musiche di Lino Cannavacciuolo.  Una produzione Crasc- teatrodiricerca in collaborazione con ArtgarageTeatro. Disegno audio Fiore Carpentieri,  assistente alla regia Laura Angulo Diaz,  direttore tecnico Stefano Scotto Di Luzio, assistente produzione Fabrizio Vezzi. Uno studio che parte dall’ approfondita ricerca sulla figura di Francesco II di Borbone e approda alla sovrapposizione ‘spettrale’ col giovane principe di Danimarca. I rapporti drammaturgici dell’Amleto di Shakespeare che si fanno pre-testo per raccontare, combaciando alla perfezione, ciò che accadeva alla corte di Napoli nell’estate del 1860. L’assoluta fede cristiana di Francesco II, che lo rende sicuramente gran conoscitore di S. Agostino, tra i primi cristiani a parlare di essere e non essere; il tradimento subìto da un cugino; l’esitante azione – reazione al tradimento e alla vendetta; il rapporto giovane-re col padre defunto ricordato e riconosciuto come gradissimo sovrano; l’ambiguo rapporto d’amore e devozione tra Francesco II e Maria Sofia, come Amleto e la giovane Ofelia; l’attesa del condottiero generale Garibaldi, come l’attesa del giovane Fortebraccio: il suo arrivo, la sua delusione, i morti, la morte e la calunnia, la deposizione illegittima di un re, l’inganno; la finta follia del giovane principe di Danimarca come la probabile finta ‘scemità’ dell’ultimo sovrano di Napoli; l’incarico a un ennesimo Orazio di raccontare la vera storia; Il 14 febbraio, giorno di S. Valentino, cantato dalla disperazione di Ofelia e ultimo giorno del regno delle due Sicilie; atto I scena prima: Piazzola davanti al Castello di Elsinore. Notte fonda. Francesco è al suo posto di guardia… Un’intuizione che si fa studio, una ricerca che sperimenta l’efficacia, l’efficacia che si con-forma, la forma che diventa performance. Carmine Borrino è un attore, drammaturgo e regista italiano. Debutta in teatro alla giovane età di undici anni al fianco di Carlo Giuffrè nello spettacolo ‘Miseria e nobiltà’ di Eduardo Scarpetta, nel ruolo di Peppeniello, si diploma al Conservatorio musicale San Pietro a Majella e all’Accademia di Belle Arti di Napoli col massimo dei voti. Per quattro anni è nella compagnia del musical ‘C’era una volta…Scugnizzi’ (premio ETI 2003), diretta da Claudio Mattone, Gino Landi e Bruno Garofalo. Nel 2008 entra nella compagnia di Luca De Filippo che lo vede impegnato nella commedia ‘Filumena Marturano’, interpretata da Lina Sastri e diretta da Francesco Rosi.

 

 

 

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