Francia: sindaco sott’accusa per aver tolto acqua ai Rom

Caos a Wissous, nel dipartimento francese dell’Essonne, dove il sindaco è accusato di aver lasciato senz’acqua gli abitanti del campo rom. Il sindaco per difendersi alla bufera che si è scatenata, afferma che i nomadi si rifornivano d’acqua con colonnine antincendio che in teoria non potevano utilizzare e che hanno danneggiato spaccando i rubinetti. Di qui, la decisione di chiudere l’acqua. ”E’ soprattutto una strategia per sfiancare i Rom”, replica Marie-Helene Brelaud, dell’associazione Asefrr. ”E’ un’azione criminale”, rincara. ”Non si può fare la guerra con l’acqua”, gli fà eco Eve Desjardins, esponente locale di Europe Ecologie, che si scaglia contro l’alleato socialista. Già la scorsa settimana, suscitarono collera e indignazione le parole del sindaco centrista di Cholet, Gilles Bourdouleix, che visitando un campo illegale aveva detto: ”Forse Hitler non ha ucciso abbastanza” nomadi.

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