Francia, scatta il coprifuoco. Macron parla in diretta tv alla nazione

Situazione esplosiva in Francia. “In considerazione della sua diffusione sul territorio nazionale, l’epidemia di Covid costituisce un disastro sanitario che mette in pericolo, per sua natura e gravità, la salute della popolazione” si legge nell’ultimo rapporto del Governo francese.

Una crisi tale da giustificare la proclamazione di uno stato di emergenza sanitaria, con il ricorso a misure strettamente proporzionali ai rischi per la salute, adeguati alle circostanze del tempo e del luogo. La Francia è uno dei tanti Paesi in Europa ad imporre restrizioni di fronte a una seconda ondata di casi di Covid in tutto il continente, che potrebbe persino rivelarsi peggiore della prima, come fu per la febbre spagnola.

Macron e i suoi, dunque, tentano il tutto per tutto per frenare il peggioramento dell’epidemia di Coronavirus. Le restrizioni, già delineate dal Governo, sono state confermate dal presidente Emmanuel Macron in un discorso televisivo in diretta tv alla nazione.

Il presidente Macron ha negato in tv che la Francia ha perso il controllo del virus. Ma ha detto che la recrudescenza del numero di casi di Covid sta mettendo sotto forte pressione il servizio sanitario, descrivendo la situazione come ‘preoccupante’.

Ci sono stati una media di 20mila nuovi casi al giorno nelle ultime settimane, con circa 200 persone in più finite in terapia intensiva. Secondo diversi esperti, il sistema di contact tracing in Francia non sta funzionando. Finora, in Francia il Coronavirus ha ucciso circa 32mila persone.

Obiettivo dichiarato delle nuove restrizioni è fermare la diffusione del virus, proteggendo i più vulnerabili, il servizio sanitario e i suoi lavoratori. Le nuove misure arrivano quattro mesi dopo che l’ultimo blocco è stato gradualmente eliminato con la diminuzione dei contagi, ma nelle ultime settimane la curva epidemiologica si era rapidamente impennata un’altra volta.

Un coprifuoco sarà introdotto a Parigi e nei dintorni e in altre otto città principali a partire da questo fine settimana.

Macron ha spiegato che imporre un blocco nazionale sarebbe “sproporzionato”. Tuttavia, alle persone che violeranno il coprifuoco verranno inflitte multe di 135 euro. Il rispetto delle regole è importante proprio per scongiurare misure, anche più rigorose, nel giro di due o tre settimane.

Nessuna restrizione, almeno per ora, per i trasporti pubblici o i i viaggi tra le diverse regioni: i francesi dovrebbero restare liberi di muoversi e andare in vacanza.

Ma Macron ha raccomandato che le riunioni private rispettino il principio di non avere più di sei persone a un tavolo, così come funziona per i ristoranti. Per legge, la Francia non può porre un limite al numero di persone che si riuniscono per riunioni private, a differenza di altri Paesi europei come il Regno Unito che ha imposto invece restrizioni di questo tipo.

Macron ha anche promesso misure di sostegno extra per i settori dell’economia colpiti dal coprifuoco, come ristoranti, teatri, cinema ed eventi pubblici.

Il coprifuoco partirà dalla mezzanotte del 17 ottobre e durerà quattro settimane: sarà in vigore dalle 21:00 alle 6:00 del mattino.

Il periodo di un mese potrebbe essere esteso a sei settimane, ma questa decisione richiederebbe eventualmente l’approvazione del Parlamento.

Le otto aree metropolitane interessate dalle nuove misure, oltre alla regione parigina, sono: Grenoble, Lille, Lione, Aix-Marseille, Montpellier, Rouen, St Etienne e Tolosa e dintorni. In totale, dai provvedimenti sono interessate circa 19 milioni di persone.

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