Francia e Philippe: ‘Ascoltiamo sofferenza ma la carbon tax resta’

Le proteste in tutta la Francia continuano per osteggiare il provvedimento del governo transalpino di colpire il consumo di carburante con l’introduzione di una tassa.

Mentre il presidente Macron è in visita in Germania, tocca al Primo Ministro Edouard Philippe intervenire sulla vicenda: ‘Siamo all’ascolto, ma la rotta non cambia. Abbiamo sentito la sofferenza dei francesi, di quelli che si sentono declassati, ma la rotta che abbiamo fissato la manterremo. Accompagneremo i francesi nelle scelte, anche difficili, che sono state fatte per il bene della Francia’.

Così Philippe in diretta al tg di France 2. Poi, spiegando il motivo del provvedimento, Philippe ha aggiunto: ‘Capisco l’esasperazione fiscale ma non si cambia rotta quando si alza il vento. La carbon tax resta! I gilet gialli? Teniamo duro non per rompere le scatole ai francesi, ma perché siamo convinti che le tasse debbano pesare più sul carbonio che sul lavoro’.

 Il governo di Edouard Philippe ha deciso di varare la ‘tassa ecologica’ per contrastare i cambiamenti climatici. Il progetto dell’Esecutivo francese è quello di aumentare dal 2019 il prezzo al litro del gasolio di 6,5 centesimi e di 2,9 centesimi quello della benzina. Misura che ha esasperato i francesi, visto anche l’aumento del 23% del gasolio nel 2018. Le proteste hanno provocato oltre 400 feriti, con un manifestante è stato investito mortalmente,  e quasi trecento arresti. Numerosi blocchi autostradali sono stati rimossi dalla polizia. La pasionaria di Francia Il simbolo della protesta, come detto, sono i gilet gialli rifrangenti. E il video di Jacline Mouraud, una donna bretone di 51 anni, è diventato virale con oltre 6 milioni di visualizzazioni sul profilo social facebook.

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